Funivia Monte Faito, sequestrata l’area

Indagini in corso sul  grave incidente di ieri sulla funivia che collega Castellammare di Stabia alla cima del Monte Faito, in provincia di Napoli. L’incidente si è verificato nel primo pomeriggio, quando una delle cabine della funivia è precipitata improvvisamente, causando la morte di quattro persone. Le vittime sono tre turisti stranieri e l’operatore che era a bordo con loro. Un quinto turista, invece, è rimasto gravemente ferito e attualmente si trova ricoverato in condizioni critiche presso l’ospedale del Mare di Napoli.

Immediatamente dopo l’incidente, le operazioni di soccorso sono state avviate con grande tempestività. I corpi delle vittime e il superstite sono stati recuperati dagli uomini del Corpo Nazionale Soccorso Alpino Speleologico (CNSAS) e dai militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF), che sono giunti da Avellino per contribuire alle operazioni di soccorso e recupero.

Le autorità hanno avviato le indagini per chiarire le cause dell’incidente, che al momento sono ancora in corso di accertamento. Come da prassi, gli inquirenti hanno disposto gli esami autoptici sulle salme per raccogliere ulteriori elementi utili alle indagini. Il procuratore di Napoli, Nunzio Fragliasso, ha coordinato le operazioni e ha disposto il sequestro delle due stazioni della funivia, quella a monte, quella precipitata, e quella a valle, oltre ai piloni, alle cabine, al cavo e a un ufficio dove è custodita della documentazione relativa alla manutenzione e alla gestione dell’impianto.

Il sequestro mira a verificare eventuali responsabilità e a garantire che vengano accertate tutte le cause dell’incidente. La tragedia ha suscitato grande sgomento tra la popolazione locale, i turisti e le autorità, che si sono immediatamente attivate per fare luce su quanto accaduto e per garantire la sicurezza futura di questa importante infrastruttura di trasporto. Le indagini continueranno nei prossimi giorni, mentre si attendono eventuali aggiornamenti sulle cause dell’incidente e sulle misure che verranno adottate per prevenire simili tragedie in futuro.

Lascia un commento