Gli Stati Uniti hanno inviato ad Israele oltre 10.000 bombe dal 7 ottobre

Lo Stato di Israele avrebbe ricevuto dall’amministrazione Biden oltre 10.000 bombe e migliaia di missili Hellfire dal 7 ottobre. A rivelarlo due funzionari statunitensi citati da Reuters.

Più precisamente, gli Stati Uniti avrebbero inviato almeno 14.000 bombe Mk 84, 3.000 missili aria-terra Hellfire, 1.000 bombe anti-bunker, 2.600 bombe di piccolo diametro e altre munizioni, di cui i funzionari non sarebbero però autorizzati a parlare. “Questo chiaramente riflette un livello di supporto sostanziale da parte degli Stati Uniti ai nostri alleati israeliani”, ha detto Tom Karako, esperto di armi al Center for Strategic and International Studies (CSIS), think tank con sede a Washington D.C. Secondo il CSIS, queste armi potrebbero essere utilizzate da Israele anche in un potenziale conflitto con Hezbollah.

Il tema del supporto dell’amministrazione Biden ad Israele è estremamente controverso fra i Democratici e i loro elettori, in particolare tra quelli più giovani: secondo un sondaggio di maggio, il 44% degli elettori dem non approva il modo in cui l’amministrazione sta gestendo il conflitto a Gaza. La situazione per Biden si fa difficile: secondo l’analista politico Douglar Schoen, Biden rischia di perdere voti non solo dal centro e, ovviamente, da destra, ma anche da sinistra. Alcuni elettori di sinistra che si dicono scontenti del supporto dell’amministrazione Biden ad Israele, infatti, alle elezioni non voteranno ovviamente per Donald Trump ma potrebbero decidere di astenersi.

Biden, secondo Schoen, potrebbe perdere inoltre anche il voto degli elettori arabo-americani.

Al contrario, secondo il professore di scienze politiche Kenneth Wald, è improbabile che i giovani elettori democratici possano decidere di non votare Biden per il solo supporto dell’attuale amministrazione ad Israele. “Quando la scelta è fra Biden e Trump, voteranno per Biden, anche se sono scontenti di quello che sta facendo”.

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