L’esercito israaeliano impedisce a un convoglio Unicef di accedere alla Striscia di Gaza

L’IDF avrebbe negato l’accesso al nord della Striscia di Gaza ad un convoglio dell’Unicef che trasportava aiuti umanitari. A dirlo alla BBC il portavoce dell’Unicef James Elder. L’IDF sostiene che il convoglio dell’Unicef non disponesse dei documenti necessari per passare, mentre Elder afferma che i documenti erano in regalo e che il convoglio aveva l’autorizzazione ad accedere all’area. “Così 10.000 bambini che avrebbero beneficiato di forniture nutrizionali e mediche non hanno potuto farlo”.

I militari israeliani, oltre alla questione dei documenti, sostengono anche che il camion dell’Unicef avrebbe avuto la cabina posteriore chiusa, mentre avrebbe dovuto essere aperta, dal momento che Hamas avrebbe utilizzato proprio le cabine chiuse dei veicoli per far passare armi e terroristi.

James Elder accusa inoltre l’esercito israeliano di aver ucciso due pescatori di Gaza davanti ai suoi occhi mentre era in attesa al posto di blocco: “Abbiamo visto due uomini sulla spiaggia, due pescatori che fuggivano, a uno hanno sparato alla schiena, all’altro hanno sparato al collo”. Immediatamente, il convoglio avrebbe chiesto all’IDF il permesso di far intervenire i paramedici dell’Unicef, ma il permesso sarebbe stato negato. Solo successivamente i militari israeliani avrebbero consentito ai paramedici di recuperare i cadaveri.

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