L’inchiesta di Meduza sulla reale portata della coscrizione in Russia

Secondo una recente inchiesta del quotidiano russo Meduza con sede a Riga, in Lettonia, le autorità russe avrebbero intenzione di arruolare 1,2 milioni di persone per la mobilitazione parziale. Una differenza notevole rispetto ai numeri dichiarati ufficialmente dal ministro della Difesa russo Sergey Shoigu, che ha parlato di 300.000 riservisti. Meduza afferma di aver ottenuto l’informazione da una fonte vicina a uno dei ministeri della Federazione russa.

Circa 16.000 persone che risiedono a Mosca verranno coscritte, mentre a San Pietroburgo si parla di circa 3.200 persone. Le autorità russe, secondo quanto si legge su Meduza, “consigliano di mantenere i reclutamenti al minimo” nelle capitali, e di cercare persone da arruolare soprattutto “nelle aree rurali, dove non ci sono media, opposizione e dove c’è più sostegno”.

La Russia nega: “Un’altra menzogna”

La reazione di Mosca alla notizia non si è fatta attendere. Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, ha definito l’inchiesta di Meduza “un’altra menzogna”.

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