Elezioni 2022: i big della politica a Napoli

Tutti i principali protagonisti della campagna elettorale per le elezioni del 25 settembre, da Letta a Di Maio, da Franceschini a Conte, stanno visitando e visiteranno Napoli in questi giorni. Oggi è venuto in visita nel capoluogo campano Enrico Letta, che ha incontrato il presidente della Regione, De Luca, ieri il ministro della Cultura Dario Franceschini e Luigi Di Maio, il 21 settembre verrà in visita anche Giuseppe Conte.

L’alleanza PD-5 Stelle è ormai finita, a causa della fine del governo Draghi avvenuta per volontà dei pentastellati, e di questo si rammarica il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, secondo cui l’alleanza avrebbe portato entrambi i partiti a contare su una “maggiore competitività”. Il ministro della Cultura Franceschini afferma che “Manfredi ha ragione”, ma “i 5 Stelle hanno fatto saltare il governo Draghi per andare da soli alle elezioni, pensando che questo gli avrebbe portato qualche voto percentuale in più”.

Proteste contro Letta e il PD

Durante la sua visita a Napoli, il segretario del Partito Democratico è stato contestato da una cinquantina di giovani del Collettivo universitario autorganizzato e dell’ex Opg e di disoccupati del Comitato 7 novembre. I manifestanti avevano le mani sporche di vernice rossa, come simbolo del sangue dei morti sul posto di lavoro: “Il Pd si è macchiato del sangue dei nostri tre fratelli Lorenzo, Giuseppe e Giuliano”, hanno detto i manifestanti, facendo riferimento ai tre ragazzi morti durante l’alternanza scuola-lavoro. “Non dimentichiamo chi in questi anni ha precarizzato il mondo del lavoro, chi ha aziendalizzato la scuola e chi nel 2015 ci ha consegnato nelle mani di Confindustria”, hanno detto ancora i manifestanti.

Gli studenti hanno manifestato fino alle 20:00. Sono rimasti invece i disoccupati, che sono riusciti ad ottenere un confronto tra una loro delegazione e i leader del PD all’interno della Stazione Marittima.

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