La Germania prende il controllo delle raffinerie di Rosneft. La compagnia petrolifera: “Violazione dei principi fondamentali di un’economia di mercato”

Ieri il governo tedesco ha annunciato che prenderà il controllo delle attività della compagnia petrolifera russa Rosneft per garantire le forniture energetiche nazionali. Secondo quanto si legge sulla Reuters, attualmente la Rosneft Deutschland è stata posta sotto l’amministrazione fiduciaria dell’agenzia federale di regolamentazione delle reti, ma non è ancora noto chi sostituirà in futuro l’azienda russa nella gestione della raffineria di Schwedt.

La reazione di Rosneft non si è fatta attendere. In una nota, la compagnia petrolifera russa afferma che la decisione del governo tedesco “è illegale e, di fatto, è un’espropriazione di asset che segue la situazione creata intenzionalmente dalle rilevanti sanzioni della Ue e dalle azioni dei regolatori tedesco e polacco con l’obiettivo di sequestrare le attività” e minaccia “azioni legali” per difendere gli interessi dei suoi azionisti.

Secondo Rosneft, l’esproprio rappresenta “una violazione di tutti i principi fondamentali di un’economia di mercato e delle fondamenta civili di una moderna società costruita sul principio dell’inviolabilità della proprietà privata”. In futuro potrebbero esservi ritorsioni da parte della Russia.

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