E’ morto Piero Angela. Il figlio Alberto: “Buon viaggio papà”

di Francesco Caputi

 

E’ morto all’età di 93 anni Piero Angela. A darne l’annuncio il figlio Alberto sui social: “Buon viaggio papà”.

La pagina Facebook di SuperQuark ha pubblicato anche un messaggio postumo di Piero Angela: “Cari amici, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana. Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano”.

“Malgrado una lunga malattia – prosegue il messaggio – sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell’ambiente e dell’energia. È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati. A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato”.

“Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio, Piero Angela”.

Vita e carriera

Piero Angela, nato a Torino nel 1928, è stato uno dei più grandi divulgatori scientifici in Italia. Figlio di un medico antifascista riconosciuto tra i “Giusti delle nazioni” per aver salvato degli ebrei dai nazisti, ricevette dal padre “un’educazione molto piemontese”, secondo le parole dello stesso Angela. Un’educazione “molto rigida, con principi molto severi, tra cui quello di tenersi un passo indietro sempre, mai esibire”.

Piero Angela iniziò la sua carriera come cronista radiofonico in Rai nel 1952. Divenne in seguito inviato e conduttore del tg.

Alla fine del 1968, Angela girò una serie di documentari, intitolati “Il futuro nello spazio”, dedicati al progetto Apollo che, un anno dopo, avrebbe portato l’uomo sulla Luna. Nel 1969, anno dello sbarco sulla Luna, l’inviato che, da Cape Canaveral, raccontò agli italiani la storica impresa era proprio Piero Angela.

Nel 1981, realizzò il documentario Quark e, successivamente, nel 1995, Superquark. I suoi programmi, famosi in tutta Italia, hanno rivoluzionato il modo di fare divulgazione scientifica nel nostro Paese. Ispirati ai documentari scientifici anglosassoni, avevano come scopo rendere familiari i complessi temi trattati, anche attraverso interviste con gli esperti esposte nel linguaggio più chiaro possibile e le spiegazioni in studio.

Piero Angela è stato autore anche di numerosi libri, fra cui Nel cosmo alla ricerca della vita (1980); La macchina per pensare (1983); Oceani (1991); La sfida del secolo (2006); Perché dobbiamo fare più figli (con L. Pinna, 2008); A cosa serve la politica? (2011); Dietro le quinte della Storia. La vita quotidiana attraverso il tempo (con A. Barbero, 2012); Viaggio dentro la mente: conoscere il cervello per tenerlo in forma (2014); Tredici miliardi di anni. Il romanzo dell’universo (2015); Gli occhi della Gioconda (2016).

Nonostante Piero Angela non avesse alcuna laurea, gliene sono state conferite ben 8 ad Honoris Causa. Nel 2018 è stato inoltre insignito del titolo Torinese dell’anno per aver da sempre “rappresentato lo stile torinese dell’impegno e della passione per il lavoro (…) attraverso un linguaggio accurato ma comprensibile e soluzioni innovative di comunicazione che hanno rivoluzionato il mondo della divulgazione scientifica”.

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