Ucraina candidata Ue, Draghi spinge su tetto gas

L’Ue, sfidata dalla Russia con l’aggressione dell’Ucraina, risponde con una mossa geopolitica. Il Consiglio Europeo ha concesso all’Ucraina e alla Moldavia lo status di Paesi candidati ad aderire all’Unione Europea.

Anche la Georgia ottiene una “prospettiva europea”, che dovrebbe portare anche Tbilisi alla candidatura, a patto che faccia alcune riforme. L’Unione, davanti alla guerra scatenata dalla Russia di Vladimir Putin, si spinge fino ad un punto impensabile fino a pochi mesi fa.

L’Ucraina candidata all’UE

A spiegare la ratio della scelta fatta all’unanimità dai leader europei è il presidente francese Emmanuel Macron: una volta che la Nato ha detto “no” all’adesione dell’Ucraina, si è aperto “un vuoto: se non avessimo teso la mano a Kiev e a Chisinau”, sarebbe rimasto “un vuoto strategico e geopolitico”, in assenza di un ‘secondo cerchio’ dell’Ue come potrebbe essere quello, solo proposto della Comunità Politica Europea. E’ esattamente questo, ha detto, “il senso di questa prospettiva europea e del riconoscimento dello status di Paese candidato” per l’Ucraina, la Moldavia e, in prospettiva, anche per la Georgia.

In questo contesto i leader parleranno dell’inflazione e sicuramente di energia, tema che ufficialmente non era in agenda, ma che ci è ritornato in pieno, a opera del presidente del Consiglio Mario Draghi. Il premier spinge decisamente, già da oggi, sul tetto al prezzo del gas. Tra i leader Ue c’è ancora chi pensa che intervenire su un mercato già “perturbato” potrebbe creare ulteriori problemi, osserva un alto funzionario.

 

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