Napoli: pistola contro ragazzino per rapinare il padre

Non esitano a puntare le armi da fuoco contro i bambini, i criminali, a Napoli: l’ultimo episodio è dell’altra sera, in via Marina, dove questa volta a vedersi minacciato di morte è stato il figlio 11enne di Gianfranco Wurzburger, presidente di Assogioca, un’associazione di volontariato.

Wurzburger, ex consigliere comunale di Napoli, è stato costretto a consegnare lo scooter sul quale viaggiava con il figlio. Stava tornando a casa dopo la “Partita del Cuore” tenuta allo stadio Diego Armando Maradona, quando è stato bloccato da cinque persone in sella a tre scooter.

La vicenda

I carabinieri hanno poi trovato il motociclo, a Volla, in provincia di Napoli. Quelle cinque persone potrebbero essere le stesse che con analoghe modalità hanno messo a segno un’altra rapina, di un T-Max, poco prima in piazza Municipio, ma l’episodio fa tornare alla memoria la raccapricciante rapina di Casavatore, nel Napoletano, avvenuta il 9 ottobre 2021: uomini armati di kalashnikov fecero irruzione in un ristorante-pizzeria puntando le armi contro i clienti, tra cui proprio diversi bambini.

E giusto ieri è stato arrestato e messo in carcere un 23enne ritenuto dai carabinieri di Casoria e di Casavatore uno dei componenti del commando che quella sera seminò il terrore tra i clienti della pizzeria.
Tra gli episodi recenti che hanno fatto riesplodere la polemica sulla sicurezza e la microcriminalità a Napoli c’è stata anche la violenta rissa a colpi di casco avvenuta lo scorso 14 maggio sulla spiaggia delle Monache, a Posillipo. Di quella lite, filmata da alcuni dei presenti e subito diventata virale sul web, gli agenti della Questura di Napoli hanno ora individuato i responsabili. Si tratta di un 43enne e di 38enne, entrambi raggiunti da un divieto di accesso alle aree urbane. La Polizia gli contesta il reato di lesioni personali aggravate.

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