Covid: i timori dell’Oms sulla variante Omicron

Tutto il mondo teme l’avanzata della variante Omicron, che in pochi giorni dalla sua scoperta in Sudafrica ha già valicato i confini di diversi continenti, dall’Europa all’Australia.

I timori per la variante Omicron

“E’ una corsa contro il tempo” per capirne di più e adottare le contromisure giuste, sottolinea la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen mentre Londra, presidente di turno del G7, ha convocato per oggi una “riunione d’emergenza” dei ministri della Sanità del Gruppo.

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha avvertito che la variante Omicron del coronavirus potrebbe avere “gravi conseguenze”, riporta Sky News. “La probabilità di una potenziale ulteriore diffusione di Omicron a livello globale è elevata”, afferma l’Organizzazione mondiale della sanità in un documento tecnico sulla nuova variante. “Ad oggi non sono stati segnalati decessi legati alla variante Omicron” del coronavirus.

Lo spettro di un’ennesima accelerazione della pandemia sta facendo tornare restrizioni e confini blindati che si sperava fossero stati archiviati dopo l’annus horribilis del 2020 anche se la variante, stando alla presidente dei medici sudafricani, pur molto contagiosa sembra presentare sintomi lievi, specie sui vaccinati.

Variante Omicron: si moltiplicano i Paesi che scelgono di blindarsi

La variante Omicron rischia di provocare un’impennata dei casi di coronavirus in Sudafrica che potrebbe far triplicare le infezioni giornaliere. “Mi aspetto che supereremo oltre 10.000 casi al giorno entro la fine della settimana”, ha detto Salim Abdool Karim, un noto epidemiologo sudafricano in una conferenza stampa online del ministero della Salute.

Si moltiplicano, comunque, i Paesi che scelgono di blindarsi. L’ultimo, in ordine cronologico, è il Giappone che chiuderà i suoi confini a tutti i visitatori stranieri. Lo ha annunciato oggi il governo nipponico, appena tre settimane dopo aver allentato alcune restrizioni per consentire l’ingresso nel Paese a viaggiatori d’affari, studenti e stagisti stranieri.

Lascia un commento