Von der Leyen: “Abbiamo bisogno del nucleare accanto alle fonti rinnovabili”

Ieri sera, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Bruxelles dopo il Consiglio Europeo, ha esposto una nuova strategia “per aumentare la resilienza e l’indipendenza dell’Unione europea”. Fondamentale secondo la presidente della Commissione “diversificare le fonti di approvvigionamento”. Necessario quindi il “mix energetico del futuro: è ovvio che abbiamo bisogno di più energia rinnovabile e pulita, se consideriamo il costo di produzione dell’energia rinnovabile, per il solare è dieci volte meno cara di dieci anni fa, l’energia eolica è volatile, però è del 50% meno cara di dieci anni fa, quindi vi sono rinnovabili e sono fonti che abbiamo in casa”.

Poi, l’apertura al nucleare: “Accanto a questo abbiamo bisogno di una fonte stabile, il nucleare per esempio, e durante la transizione anche del gas naturale. Come abbiamo già detto ad aprile, presenteremo la proposta sulla tassonomia tra breve”. “Nucleare e rinnovabili ci danno anche indipendenza”, ha aggiunto.

Il nucleare è un tema sul quale i Paesi europei hanno posizioni fra loro molto contrastanti. La Germania abbandonerà il nucleare nel 2022 (e il carbone nel 2040) e, insieme alla Spagna, è favorevole ad altre fonti come il gas. La Germania e la Spagna importano gas rispettivamente soprattutto dalla Russia (in particolare dopo la conclusione della costruzione del gasdotto Nord Stream 2) e dall’Algeria. La Francia, al contrario, ha uno dei parchi atomici più grandi al mondo, e, insieme a Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Romania, ha chiesto alla Commissione europea di inserire il nucleare tra le forme di energia utili alla transizione ecologica.

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