Giorgetti negli Stati Uniti: “Vediamo grande fiducia negli investitori americani”

“È più facile fare il ministro con Draghi, con lui più che con altri in questo particolare momento storico. Credo che Mario Draghi andrà avanti a lavorare”. “Il nome di Draghi rappresenta una garanzia”. Lo ha detto ieri il ministro dello Sviluppo economico e vicesegretario della Lega Giancarlo Giorgetti dall’ambasciata italiana a Washington durante il suo secondo giorno di visita negli Stati Uniti. L’altro ieri ha incontrato il governatore Charlie Baker e ha visitato gli stabilimenti dell’azienda di biotecnologie Moderna e l’Università di Harvard, dove ha assistito alla cerimonia di premiazione di due start-up italiane – Genoa Instruments e ViamadeinItaly – che hanno partecipato al progetto Showcase Italian Innovation. Ieri Giorgetti si è recato a Washington D.C., dove ha incontrato Isabel Guzman, direttrice dell’Agenzia per le piccole imprese, e Gina Raimondo, segretaria al Commercio dell’amministrazione Biden, ha partecipato a un incontro con il National Economic Council della Casa Bianca e ha visitato la Lockheed Martin, impresa statunitense attiva nei settori dell’ingegneria aerospaziale e della difesa. Oggi il vicesegretario della Lega visiterà il Cimitero nazionale di Arlington, dedicato ai veterani di guerra, incontrerà l’ambasciatrice Mariangela Zappia e parteciperà alla serata di gala della National Italian American Foundation.

Obiettivo della visita di Giorgetti, da sempre uno dei membri più atlantisti della Lega, è consolidare i rapporti tra gli Stati Uniti e l’Italia e confermare la svolta atlantista del governo Draghi, dopo l’avvicinamento del primo Governo Conte alla Cina (il secondo governo Conte, verso la fine, iniziò invece un graduale allontanamento).

“C’è fiducia verso l’Italia”

“Cosa ho trovato di migliore nelle relazioni atlantiche? Io penso che ci sia questa credibilità, questo sentimento di fiducia, in particolare nei confronti del presidente Draghi che viene considerato come una sorta di garanzia – ha detto Giorgetti – quindi questa simpatia che c’è intorno all’Italia adesso trova una base più solida. Dobbiamo sfruttare questo momento per convincere a venire a investire in Italia e anche negli scambi bilaterali, soprattutto nel campo della tecnologia e della ricerca”. “Abbiamo visto grande fiducia negli investitori – ha aggiunto il ministro- c’è volontà di venire in Italia e noi dobbiamo essere bravi a creare nuove condizioni per attrarre capitali”.

“E’ il momento di cominciare a trattare sul nucleare”

Il ministro allo Sviluppo economico si è espresso anche sul nucleare. “E’ il momento di cominciare a trattare sul nucleare pulito, visto che siamo tra quelli che hanno scelto di decarbonizzare”, ha detto. “E’ un tema che si dovrà porre se si vuole puntare l’obiettivo dell’autosufficienza dal punto di vista energetico”.

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