IO SINDACO? – Intervista a Gaetano Manfredi (GUARDA IL VIDEO)

Io sindaco? Programma web di Sudcomunicazioni in 4 puntate con i candidati sindaco di Napoli a cura di Rossana Russo, con Ottavio Lucarelli e le domande delle firme della politica dei principali Quotidiani cittadini:  Simona Brandolini (Il Corriere del Mezzogiorno), Mario Pepe (Il Roma), Luigi Roano (Il Mattino) e Concita Sannino (Repubblica).

Puntata con Gaetano Manfredi

“Rafforzare la politica culturale”

“La cultura rappresenta una delle grandi forze della città – ha risposto il candidato sindaco del centro-sinistra Gaetano Manfredi a una domanda su cosa farebbe nel campo della cultura – Oggi c’è bisogno di rafforzare la politica culturale, in primo luogo favorendo l’utilizzazione di tanti contenitori che in città sono disponibili proprio per le attività culturali e che oggi non sono utilizzati”. Bisogna “rafforzare una rete di relazioni tra il sistema culturale e il sistema educativo della città, perché la cultura rappresenta ovviamente anche un grande asset per l’educazione dei nostri ragazzi, e poi cercare di attrarre investimenti, per fare in modo che la cultura diventi anche una grande industria. Quindi, iniziative che possono creare occasioni di lavoro che sono legate al mondo e alle attività culturali della città”.

“Portare Napoli al centro della politica nazionale ed europea”

“Credo quella di essere stato rettore – ha detto Manfredi, rispondendo a una domanda del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli su quale delle sue esperienze passate sarà più utile nel caso in cui sia eletto sindaco – perché chiaramente il rettore conosce nei dettagli la vita della città e la complessità della città. Ma anche quella di ministro, perché, quando sono stato ministro, ho capito la necessità di riportare Napoli al centro della politica nazionale ed europea, perché troppi anni di isolamento ci hanno fatto perdere tantissime occasioni e creato moltissimi danni”.

“Sarò aperto all’ascolto dei cittadini”

“Sarò un sindaco aperto all’ascolto della città, perché l’esperienza di questa campagna elettorale mi ha dimostrato che ascoltare le persone è estremamente importante per impostare delle politiche che siano capaci di essere efficaci per la città e di essere inclusive”.

“Riorganizzare la macchina amministrativa”

“Dobbiamo affrontare da un lato un’emergenza importante che è legata alla riorganizzazione della macchina amministrativa e dei servizi di prossimità. Abbiamo però anche un’altra grande sfida, che è la possibilità di intercettare le grandi risorse che derivano dal PNRR. Per far questo, abbiamo bisogno delle persone giuste al posto giusto, quindi di più competenze, perché la sfida è molto complessa”.

“Attirare investimenti”

“E’ fondamentale una riorganizzazione della macchina amministrativa – ha detto Manfredi, rispondendo a una domanda di Concita Sannino de la Repubblica su come rendere la macchina amministrativa più vicina al cittadino – con immissione di competenze, giovani, una profonda digitalizzazione dei servizi, perché questa è la precondizione per garantire servizi più efficaci e risposte ai cittadini più immediate. Questo rappresenta la precondizione allo sviluppo. Oggi abbiamo bisogno di attrarre investimenti in città e spender bene gli investimenti pubblici, che ci sono e che spesso sono fermi, e di creare le precondizioni per fare in modo che gli investitori privati possano scommettere sulla città, quindi con meno burocrazia, risposte chiare, tempi certi e una visione della città che invogli a portare risorse, a creare nuove occasioni di lavoro per tenere i nostri giovani qui”.

“Attrarre le risorse del PNRR”

“La città è ferma da tempo, e la crisi pandemica ha sicuramente accelerato quelle che erano le difficoltà della città. Noi dobbiamo partire da due cose: in primo luogo dalla quotidianità, perché tutti ci chiedono delle risposte immediate rispetto a dei bisogni quotidiani, quindi cercare di mettere in campo un miglioramento dei servizi. Questo significa avere migliore organizzazione amministrativa, reclutare personale e risolvere il problema dell’equilibrio finanziario del Comune, che ovviamente non può essere risolto solo a Napoli, ma che richiede l’impegno di Roma. E poi ci vuole anche un intervento immediato di progettualità e di visione della città per fare in modo che le risorse del PNRR possano arrivare a Napoli. Oggi i cassetti del Comune sono vuoti, non ci sono progetti, e questo rappresenta veramente un grande limite sulla capacità di attrazione delle risorse”.

“Napoli deve diventare protagonista in Europa”

“E’ fondamentale il dialogo Governo-Regione-Europa. Sicuramente” è importante dialogare “con la Regione sulla pianificazione di tanti temi, che vanno dai trasporti alla sanità, alle politiche sociali, alla scuola”. Questi temi “richiedono una forte interazione con la Regione Campania”. “C’è il tema del rapporto col Governo, fondamentale – ha proseguito Manfredi – perché le vere decisioni si prendono a Roma sul futuro della città, e oggi c’è grande attenzione sulle città, proprio perché gran parte degli investimenti passano per gli enti locali. Poi ritengo molto importante un rapporto diretto con Bruxelles, perché nel nuovo quadro di sostegno comunitario c’è un forte interesse della Commissione europea sulle grandi aree metropolitane, che rappresentano il luogo di maggiore complessità e la vera sfida dell’Europa. Io ricordo che Napoli è l’ottava area metropolitana per popolazione in Europa, e quindi rientra in quelle che sono sotto l’attenzione della Commissione europea. Io credo in un nuovo protagonismo di Napoli anche in Europa”.

“Non ripeteremo l’esperienza dell’uomo solo al comando”

“La coalizione è larga e copre il fronte progressista ed europeista anche a livello nazionale. Abbiamo già avuto l’esperienza dell’uomo solo al comando (de Magistris, ndr), e non mi pare abbia funzionato molto bene. Questa è una esperienza diversa, che parte però da una considerazione: la coalizione si indentifica in un programma ben definito, in una posizione politica molto chiara, che porti all’interno anche il valore di una pluralità di idee e di approcci, che è un valore aggiunto per affrontare la complessità della città e avere un dialogo con tutte le parti della città. E’ chiaro che il mio metodo sarà quello di mettere al centro le cose da fare, rispetto al posizionamento politico dei singoli”.

“C’è bisogno di più protagonismo della città”

“I cittadini mi chiedono una città più normale, che funzioni meglio e che sia più ordinata. Sono cose semplici, ma che a Napoli sono le più difficili da realizzare. Mi chiedono anche una Napoli nuovamente protagonista, perché tanti hanno avvertito che la città è stata marginalizzata rispetto alle grandi decisioni nazionali e alle grandi opportunità che si sono create. Io credo che Napoli desideri un nuovo protagonismo, e questa è una grande sfida, perché Napoli è stata sempre una delle città di riferimento del Paese: tenerla ai margini di quelle che sono le possibilità di sviluppo e le decisioni non è utile a nessuno, non è utile ai napoletani ma neanche all’Italia. Quindi, più normalità e più protagonismo della città”.

“Importante il rapporto con le opposizioni”

“Sicuramente il governo spetta a chi vince, quindi spetta alla maggioranza – ha detto Manfredi, rispondendo a una domanda su se rimarrà in Consiglio comunale in caso di sconfitta alle elezioni – ma in una situazione così complessa è chiaro che il rapporto con le opposizioni è un rapporto importante, perché noi dobbiamo cooperare e collaborare nell’interesse dei cittadini per raggiungere gli obiettivi che tutti si aspettano. Quindi, questo è quello che farò da sindaco della città e quello che farei anche se fossi all’opposizione del futuro sindaco. E’ chiaro che in un momento del genere è molto più importante l’interesse collettivo rispetto al protagonismo dei singoli”.

“Abbiamo ridestato l’interesse di Roma sul debito di Napoli”

“Io penso che l’abbiamo già ridestata – ha risposto Manfredi a Mario Pepe del Roma, che aveva chiesto come il candidato sindaco avesse intenzione di “ridestare l’attenzione di Roma nei confronti della città di Napoli” – Finalmente Napoli è nell’agenda nazionale già dall’inizio della campagna elettorale. Per esempio, sul tema del debito c’è stato un ampio dibattito nazionale, ma oggi c’è una presenza di tanti ministri e leader politici nazionali, che arrivano e parlano dei futuri investimenti sulla città. Sono molto confidente che alle parole seguiranno i fatti. Oggi è veramente un momento di cambiamento, spetta anche a noi essere in grado di poter reggere questo nuovo protagonismo”.

“In città percepisco maggiore interesse per la politica locale”

“Ho fatto un appello perché ci fosse una partecipazione già alle liste da parte della città; quindi, che ci fossero candidature più plurali, che ci fossero più donne, più uomini, più giovani, che in un certo senso prima si erano allontanati dalla politica e dalla partecipazione alla politica locale. Io sono molto soddisfatto già della partecipazione alle liste, e percepisco in città anche un maggiore interesse rispetto alla vicenda comunale dopo anni di distacco. Il primo segnale sarà la partecipazione alle urne, dopo che, nelle ultime tornate elettorali, l’astensionismo è stato molto forte. Io auspico che ci sia una maggiore partecipazione al voto. Io credo che una sfida così grande si vinca solo se è una sfida collettiva, quindi solamente se si ritornerà a una partecipazione forte della società civile alla vita politica attiva della città”.

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