“Torna uagliò!”, Manfredi condivide manifesto dei giovani

“Torna uagliò!” è il titolo del manifesto delle Politiche Giovanili per Napoli. Oggi i promotori hanno incontrato il candidato sindaco Gaetano Manfredi nella sede del suo comitato. Obiettivo è realizzare una città a misura di giovani attraverso vari punti programmatici. Manfredi ha fatto sue le proposte nell’ottica di costruire “la città dei giovani, della vivibilità e della legalità prendendo a modello i tanti esempi positivi”.

Il piano è suddiviso in tre macro-aree. Prima area: una città a misura di giovani è una città anticamorra. Qui il patto propone misure amministrative coraggiose per sottrarre terreno ai clan e restituire opportunità ai giovani e ai bambini della città: dal patto educativo per azzerare la dispersione scolastica in 10 anni, alla costituzione di parte civile nei processi di Camorra da parte del comune di Napoli, fino all’utilizzo dei beni confiscati per generare lavoro giovanile. Seconda area: una città a misura di giovani è una città che crea lavoro ed opportunità. Napoli deve generare lavoro legale ed opportunità diffuse e lo potrà fare, secondo quanto si prevede nel piano, grazie a sportelli “Informa Giovani” in ogni quartiere, una “New Generation Academy” napoletana e un “patto per il lavoro” giovanile su tutte le nuove assunzioni comunali. Terza area: una città a misura di giovani è una città che crea servizi (veri ed) agevolati per i suoi giovani. Le idee riassumono best practies europee come l’istituzione del “Disability Manager” per tutelare i diritti dei giovani disabili, l’idea del trasporto pubblico gratuito per i giovani dai 18 ai 25 anni e la messa in campo di progetti per il reinserimento di chi percepisce il reddito di cittadinanza sul modello Bacoli, oltre ad offrire più luoghi di incontro, di aggregazione e confronto culturale.
A realizzare il Manifesto sono stati decine di giovani professionisti, professori universitari e manager, oltre che numerose associazioni, guidate da Davide D’Errico, come i ragazzi di Puteca Celidonia che fanno teatro nei beni confiscati alla camorra che hanno formato sette giovani nel film di Martone a Venezia, i ragazzi di Opportunity che hanno realizzato il vicolo della cultura dove prima c’era una piazza di spaccio alla Sanità.

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