No-Vax: aggressioni a medici e giornalisti e minacce dai gruppi Telegram

di Francesco Caputi

 

Furia No-Vax contro i giornalisti. Stamattina, a Roma, Francesco Giovannetti, videogiornalista della Repubblica e del gruppo Gedi, è stato aggredito da un manifestante durante una manifestazione contro il Green Pass davanti al ministero dell’Istruzione. “Ero lì da cinque minuti – ha raccontato Giovannetti – ho chiesto a un gruppetto di persone se avevano voglia di parlare, di rispondere a delle domande. Mi hanno chiesto per chi scrivessi e hanno iniziato a criticare Repubblica, ma in maniera civile. Solo poi quest’uomo, non so chi fosse o che ruolo avesse, si è girato, ha mimato il gesto di sgozzarmi, ha detto ‘ti taglio la gola se non te ne vai’ e quando ho gli chiesto se stesse minacciando mi ha aggredito e colpito. Ho contato almeno 4/5 pugni al volto”. Poco dopo sono intervenuti degli agenti di polizia, che hanno fermato l’aggressore. Giovannetti è stato in seguito portato in ospedale: prognosi di 15 giorni.

Solidarietà dal ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: “Massima solidarietà al giornalista di Repubblica, aggredito stamattina davanti al Ministero dell’Istruzione durante una manifestazione contro il green pass. Sono atti ingiustificabili, che offendono l’immagine della scuola, che è luogo di dialogo, di confronto, di tolleranza”, ha scritto su Twitter.

L’aggressione contro il giornalista della Repubblica non è stato l’unico caso. Due giorni fa, una giornalista di Rainews24, Antonella Alba, è stata aggredita a Roma, sempre durante la manifestazione dei No-Pass. Alla sua domanda sul perché stessero partecipando alla manifestazione, i No-Pass le hanno urlato “Giornalista terrorista!”. Subito dopo, la giornalista è stata ferita dai manifestanti mentre tentavano di strapparle il cellulare di mano.

Le aggressioni contro i medici

Anche i medici sono ora nel mirino dei No-Vax. Ieri sera, l’infettivologo Matteo Bassetti è stato inseguito da un No-Vax. L’aggressore, 46 anni, dopo averlo incontrato per strada, ha iniziato a inseguirlo, riprendendolo col cellulare. “Ci ucciderete tutti con questi vaccini e ve la faremo pagare”, gli urlava contro. Bassetti ha così chiamato la polizia. L’uomo è stato in seguito identificato e denunciato. “Trovo vergognoso gli attacchi che continuo a subire da parte del mondo dei no-vax – ha scritto Bassetti in un post su Instagram – Minacce di morte a me e alla mia famiglia, lettere anonime, telefonate minatorie, insulti per strada, chat su Telegram, offese sui giornali e in televisione. Dove vogliamo arrivare?”. “Io non mi sento tutelato nonostante la protezione che ricevo dalle forze di Polizia. Occorre che la magistratura intervenga presto in maniera efficace. Deve farlo presto prima che sia tardi”, ha concluso Bassetti.

Anche il virologo Pregliasco è stato vittima dei No-Vax: “Minacce a Bassetti? È successo anche a me. Hanno trovato il mio numero e ora mi stanno chiamando da numeri privati insultandomi. Sono andato alla Digos, è terribile”, ha detto a L’aria che tira su La7.

Le chat Telegram dei No-Vax

I No-Vax si riuniscono, fra i vari social, soprattutto su Telegram. In particolare, sul gruppo Telegram “Basta dittatura”, il più seguito fra i No-Vax (conta più di 40mila iscritti).

Su “Basta dittatura”, i No-Vax condividono i dati personali (indirizzo email, numero di telefono e indirizzo di casa) di politici, virologi, medici e sindacalisti, per poi insultarli e minacciarli. “Preparare indirizzi delle case delle merde criminali”, “Facciamoli cagare addosso”, “Impaliamola viva”, “Alla gogna in piazza”, questi alcuni dei feroci messaggi del gruppo. Si arriva addirittura alle minacce di morte e all’istigazione alla violenza: “Usare solo proiettili 7,62 in alternativa 9 mm”, scrive un utente. Un altro membro del gruppo invita a inondare di telefonate Bassetti, come denunciato dall’infettivologo su Instagram: “Chiamatelo e registrate le chiamate, non deve più dormire la notte”, scrive un No-Vax. Su “Basta dittatura”, l’uomo di 46 anni che ha inseguito Bassetti viene addirittura definito “eroe”.

Tra i dati condivisi sul gruppo Telegram anche quelli del presidente della Regione Campania: “Il folle dittatore nazista del Kampakistan vuole obbligare tutti i suoi sudditi a vaccinarsi”, si legge nella chat.

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