Whirpool: lavoratori bloccano i binari dell’alta velocità

Sono circa 200 i lavoratori della Whirlpool che stamane hanno bloccato i binari dei treni ad Alta Velocitá alla Stazione centrale di Napoli. Gli operai espongono striscioni e scandiscono slogan contro la multinazionale americana.

La protesta continua alla Stazione Centrale

I lavoratori della Whirlpool questa mattina hanno prima occupato i binari dell’Alta Velocità alla stazione centrale di Napoli e attuato poi un blocco stradale a piazza Garibaldi. Un atto di protesta quello dei lavoratori del sito di via Argine per chiedere il blocco dei licenziamenti da parte della multinazionale dopo che è scattata la procedura di licenziamento collettivo comunicata dall’azienda.

“Se il Governo vuole rendersi complice di questa assurda decisione dell’azienda stando in silenzio, noi non abbiamo nessuna intenzione di fermarci. Non si può permettere la chiusura dei cancelli di un’azienda che non solo non rispetta gli accordi, ma in più scoppia di salute”.

I motivi della protesta

A parlare è Italia Orofino, operaia della Whirlpool di via Argine a Napoli, che commenta la protesta di oggi che ha visto i lavoratori dello stabilimento partenopeo occupare prima i binari dell’Alta Velocità e poi attuare un blocco stradale in Piazza Garibaldi. La Orofino aggiunge che “Chi tace è complice e noi non staremo zitti fino a quando non si ritirerà la procedura di licenziamento e verranno aperti i cancelli di via Argine”.

Il futuro (incerto)

La settimana scorsa, dopo l’incontro convocato dal ministero dello Sviluppo Economico con azienda e sindacati, l’azienda  aveva deciso di avviare la procedura di licenziamento collettivo per i lavoratori dello stabilimento di via Argine, ovvero 340 operai. La decisione era stata comunicata durante l’incontro convocato al Mise, lo scorso 14 luglio.

L’azienda è “consapevole della propria scelta, ma la procedura non deve essere una pregiudiziale. Restiamo il più grande investitore e produttore di elettrodomestici in Italia”, aveva detto l’amministratore delegato di Whirlpool per l’Italia Luigi La Morgia. Escluso il ricorso alla cassa integrazione messa a disposizione del governo per evitare i licenziamenti.

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