CITTA’FRAGILE – Il tunnel senza denaro

Dalla rubrica Città fragile  a cura di Massimo Pollice

Pochi giorni fa, dopo articoli usciti sulla stampa napoletana e proteste della cittadinanza, una notizia, pubblicata dal quotidiano Il Mattino chiarisce il perché del fermo per i lavori alla galleria Vittoria spiegando che il denaro potrebbe essere attinto da vecchi oneri dovuti da RFI al Comune di Napoli, ma se il gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale li trasferisse al Comune, gli stessi sarebbero immediatamente pignorati dai creditori.

Impensabile un pagamento diretto all’impresa esecutrice da parte di RFI, perché si potrebbe configurare una distrazione di fondi (come è giusto, perché nei paesi civili i debiti si onorano), in un caso già sotto gli occhi della Procura.

Lasciando da parte i roboanti annunci dell’Amministrazione, su un inizio imminente dei lavori, annunci ormai ripetuti da mesi, questa è la prova che il bilancio del Comune non andava assolutamente approvato, e forse occorreva portare l’Ente al commissariamento, e separare la gestione ordinaria dalla gestione dei debiti pregressi.

È stato valutato che la chiusura della galleria costa, ad ogni napoletano, in media 20 ore all’anno di traffico in più; badare bene che 20 ore corrispondono a 2,5 giornate lavorative per un valore approssimativo di 300 Euro per napoletano, soldi svaniti nel nulla per colpa di una Amministrazione inefficiente, che già riscuote le tasse locali più alte della Penisola.

Oltre a chiederci chi mai pagherà il conto di tali inefficienze, è probabile che interverranno Regione e Prefetto.

Pertanto per l’ennesima volta il rappresentante del Governo e la Regione di De Luca, tanto vituperati dal Sindaco di Napoli, sono chiamati a risolvere  un problema creato dalla cattiva amministrazione cittadina e la cui risoluzione avrebbe dovuto da tempo essere portata avanti dal Comune.

Insomma il Comune non sbroglia la matassa e la palla passa alla Regione e al  Governo che dovranno cercare la soluzione che l’Ente competente, il Comune, non ha trovato.

Il paradosso è che il sindaco de Magistris, oltre ad inveire continuamente contro il Presidente della Regione ed il presidente del Consiglio dei Ministri, criticando proprio coloro  che si fanno carico dei problemi che il Comune non risolve.

Allo stato  da più parti si cheide un intervento del  Prefetto per portare il Comune al commissariamento, perché un Ente in tali condizioni, indipendentemente dalle responsabilità singole, non può continuare a gestire servizi essenziali, come la viabilità del terzo Comune italiano.

Oltre a prendersela con una Amministrazione che in 10 anni ha generato tale disastro, cosa dicono i consiglieri di minoranza che pochi mesi fa hanno consentito che il bilancio fosse approvato?

Alcuni esponenti di questa Amministrazione comunale ripetono continuamente di essere l’alternativa a De Luca ed a Draghi; la battuta sorge spontanea: “questa Amministrazione comunale è l’alternativa a chi è si fa carico  di risolvere i problemi di questa Città”.

 

Massimo Pollice

Ingegnere esperto di Infrastrutture ed Ambiente

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