CITTA’ FRAGILE – La casa negata

dalla rubrica Città fragile a cura di Massimo Pollice

La scorsa settimana un edificio di un condominio in via Lepanto a Napoli è stata sgomberato  a seguito di un dissesto verificatosi a seguito di una perdita da una condotta ABC.

Fin qui nulla di strano se non che il dissesto evidente doveva allarmare gli incaricati del Comune dei monitoraggi sulle strutture anche private; ma forse  i servizi sono molto carenti e probabilmente gli incaricati del monitoraggio, o non ci sono o sono pochi per l’intera città. In entrambi i casi non c’è giustificazione per chi amministra la città.

Inutile perdersi nella discussione sulla necessità di monitoraggio continuo in una città ove ben due gallerie sono chiuse o con lavori per perdite idriche o fognarie e su giudizi di efficieza dell’Ente comunale e dei suoi amministratori.

Quello che è accaduto dopo invece ha dell’incredibile.

Sentito il sig. Rosario Luongo, uno dei capifamiglia di uno dei nuclei sgomberati, si viene a conoscenza che il Comune ha offerto loro come sistemazione provvisoria un posto in un dormitorio per lui ed un posto in una casa famiglia per la moglie e le bambine.

Ora, a parte che in tutti i Paesi civili e città italiane, in questi casi si sistemano le persone in albergo, cosa che accadeva in epoca pre-de Magistris anche a Napoli, la cosa fuori dal mondo è che il Comune di Napoli risulta essere il più grande proprietario immobiliare della regione ed ha una società (Napoli servizi) dedicata alla manutenzione degli immobili.

Orbene in queste condizioni l’Ente comunale non è nelle condizioni di offrire una sistemazione decente alle famiglie sgomberate per l’incuria e la mancanza di manutenzione di una sua rete, gestita da una sua società?

Negli scorsi giorni è stato nominato il nuovo CDA dell’ABC passata da commissario unico a CDA di tre membri.

Probabilmente se si fossero utilizzati il tempo e le risorse spesi per questo ennesimo “rimpastino” di sottogoverno, a pochi mesi dalle elezioni, probabilmente o si riusciva ad evitare almeno qualche dissesto o, almeno si poteva offrire ai nuclei familiari una sistemazione decorosa.

 

“Dall’opposizione in consiglio comunale  sono numerosi gli interventi per cercare di velocizzare la messa in sicurezza, far eseguire i lavori ed offrire una sistemazione decente ai cittadini sfollati, – afferma Luongo – soprattutto si sono interessati Massimiliano Manfredi, Enza Amato ed Aniello (Bobo) Esposito, invece dal Comune e dagli esponenti della maggioranza del Sindaco nulla.”

Ora, a parte che in tutti i Paesi civili e città italiane in questi casi si sistemano le persone in albergo, cosa che accadeva in epoca pre-de Magistris anche a Napoli,  purtroppo ci sono tanti signor Luongo la cui voce resta puntualmente inascoltata.

Viene spontaneo commentare che  non ci sono solo i centri sociali da “accontentare” per i soliti motivi elettorali.  Siamo alle solite: cittadini di serie A e di serie B…. Come dire: i cittadini che lavorano, pagano le tasse e che sono incensurati possono attendere!

Massimo Pollice

Ingegnere esperto di Infrastrutture ed Ambiente

Commenti

  1. Peppuccini 15 Giugno 2021
    • redazione lasud 9 Agosto 2021

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