CITTA’ FRAGILE – Portami a Posillipo se (non) mi vuoi bene… Qui regna l’incuria!

Dalla rubrica CITTA’ FRAGILE a cura di Massimo Pollice

Portami a Posillipo se mi vuoi bene”, una vecchia frase che ha fatto scrivere fiumi di inchiostro e sorridere intere generazioni di napoletani.

Eppure questa amministrazione comunale ha tolto significato e sostanza anche a queste parole; negli anni 80’ e ’90 una passeggiata a Posillipo per gli innamorati era un momento fondamentale di relax, per godere romantici paesaggi, lontano dagli stress lavorativi e dalle preoccupazioni. Oggi invece se vai a Posillipo rischi di morire in moto (come mostrano 3 fotografie giganti nel curvone di via Petrarca) , di inciampare a piedi (vedi foto scattate oggi), rischi qualche malattia infettiva  e per ultimo, data l’assenza di verde, dopo aver abbattuto almeno il 50 % del verde pubblico della zona rischi di insolazione.

 

I roboanti annunci di rifacimenti di strade e di ripiantumazione del verde che fine hanno fatto?

A che punto è un progetto unitario di risistemazione della zona?

Se questa è la Posillipo delle cartoline inviate in tutto il mondo, perché le periferie dovrebbero essere vivibili?

Queste domande restano senza risposta da parte di una Amministrazione ferma agli annunci. Basta guardare il vergognoso spettacolo sulla collina di Posillipo, nelle strade abitate e frequentate anche dagli atleti.

Una passeggiata romantica a Posillipo è fortemente sconsigliata, un giro turistico per ammirare il panorama si può fare ma occhio a tener lo sguardo verso il mare e non voltarvi mai perché tutto il resto è solo desolazione e incuria, dalle strade dissestate agli alberi fantasma, ai marciapiedi che costringono le mamme con i bambini a fare incredibili  slalom tra le buche con i carrozzini,

E’ anche molto triste vedere i turisti che scattano foto al contrario con le spalle al mare, immagini di una Napoli abbandonata che fa il giro del mondo  tramite i social , una cartolina “brutta e cattiva” che i  napoletani non meritano.

Il Comune faccia qualcosa! Al momento solo immobilismo e niente di fatto, solo annunci…

E soprattutto non  esistono quartieri di serie  A e serie B. Gli stessi alberi che adornano via Scarlatti e non solo, nel quartiere Vomero, dovrebbero esserci anche a Posillipo seppur di diversa specie.

E poi, se  Posillipo che da sempre è la zona  più visitata dai turisti e dai napoletani di tutta la città, si trova in questo stato di completo abbandono, qual è la situazione negli altri quartieri più periferici? Domanda retorica ma noi faremo di più. Andremo a vedere con la nostra rubrica “Città fragile”. E’ una promessa!

Massimo Pollice

Ingegnere esperto di Infrastrutture ed Ambiente

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