Insulti antisemiti alla senatrice Segre su Facebook: individuati dalla Digos i “leoni da tastiera”

di Francesco Caputi

 

Sono stati individuati e perquisiti questa mattina due degli autori dei commenti antisemiti contro la senatrice Segre. I fatti risalgono al 18 febbraio, quando, sotto ad un post pubblicato su Facebook da Attilio Fontana, in cui il governatore ringraziava la Segre per la sua testimonianza subito dopo essere stata vaccinata, si erano scatenati dei “leoni da tastiera” con una serie di insulti a sfondo antisemita particolarmente feroci e brutali. Tra i più violenti sicuramente questo: “Aveva paura di morire la str****? Non sono riusciti neanche i tedeschi ad ammazzarla. E ora ha paura di morire?”. La brutalità di questi commenti ha indotto la Procura milanese ad aprire immediatamente un fascicolo.

I due autori dei commenti

I commentatori più aggressivi, individuati e perquisiti stamattina dalla Digos, sono un pensionato di 75 anni della provincia di Cagliari e un 40enne residente nel Viterbese. Quest’ultimo lavorava nel settore della ristorazione ma era rimasto disoccupato a causa della pandemia. Nei loro confronti sono scattate le perquisizioni e i sequestri dei sistemi informatici e di telecomunicazione da parte della polizia postale e della Digos, su disposizione del capo del pool antiterrorismo di Milano, Alberto Nobili. Entrambi sono adesso indagati per l’articolo 604 bis del codice penale (“propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa”). Il 75enne avrebbe rivendicato la “libertà di espressione”, il 40enne ha invece chiesto scusa.

Durante le perquisizioni, nel cellulare del 75enne sono state trovate alcune foto di Hitler e Mussolini. Dalle indagini nessuno dei due indagati è risultato però legato a gruppi di estrema destra.

Nel comunicato della questura si legge che “all’esito delle indagini, gli investigatori del compartimento polizia postale e delle comunicazioni di Milano e della Digos dello stesso capoluogo, hanno individuato due soggetti, ritenute essere gli autori dei commenti antisemiti più aggressivi, il primo G.G.T di 75 anni residente nel Cagliaritano ed il secondo G.T. Di 40 anni residente nel Viterbese. Nel dettaglio, le attività hanno consentito l’emissione da parte del coordinatore della sezione distrettuale antiterrorismo di Milano, Alberto Nobili, dei decreti di perquisizione locale e personale, e contestuali decreti di ispezione sui sistemi informatici e/o di telecomunicazione a carico degli indagati, cui è stata data esecuzione, nella mattinata odierna, con l’ausilio del personale degli uffici della polizia postale di Roma e Cagliari e delle digos di Viterbo e Cagliari. Le perquisizioni hanno permesso di riscontrare le ipotesi investigative, acquisiti ulteriori elementi probatori sui dispositivi informatici adesso al vaglio degli specialisti della postale”.

Altre due persone sono indagate per diffamazione e altri commentatori sono ancora in via di identificazione.

La risposta della senatrice Segre: “Passare il tempo a concepire cattiverie è una perdita di tempo”

“Leoni da tastiera? Una gran perdita di tempo non solo nei confronti delle persone che si prendono di mira, ma per se stessi. Ci si fa male a fare delle cattiverie”, ha detto la Segre a LaPresse alla notizia dell’individuazione dei due commentatori. “Parlo in generale ma penso che la vita sia così breve – io ho 90 anni e mi sembra ieri che ero una bambina – che passare il poco tempo che si ha a concepire cattiverie sia una perdita di tempo”, aggiunge la senatrice.

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