Regno Unito, il piano di Boris Johnson per uscire dal lockdown. Crisanti: “In Italia si sta sbagliando tutto”

di Francesco Caputi

 

Lunedì il primo ministro britannico Boris Johnson ha annunciato davanti alla Camera dei Comuni il piano per uscire dal lockdown in Inghilterra. Piani simili saranno seguiti anche dai governi di Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Johnson ha spiegato che verranno allentate “con cautela ma in modo irreversibile” le misure di sicurezza anti-Covid, fino ad uscire definitivamente dal lockdown. Il piano, che si divide in 4 fasi, va dalla riapertura degli stadi, ai concerti fino alla fine del distanziamento sociale.

Le 4 frasi del piano

Prima fase: 8-21 marzo 2021

L’8 marzo si avrà la riapertura delle scuole, ma per tutti i lavoratori rimarrà l’obbligo di rimanere a casa. Agli studenti delle scuole secondarie sarà richiesto di fare privatamente il tampone e di ripeterlo più volte su base fiduciaria. Sarà consentito incontrare una persona esterna al nucleo familiare anche per bere una bevanda insieme o fare un pic-nic. Dal 29 marzo sarà permesso incontrarsi in gruppi fino a 6 persone e ritorneranno le attività sportive all’aria aperta che coinvolgono due persone.

Seconda fase: dal 12 aprile

Riapriranno i negozi non essenziali, parrucchieri e saloni di bellezza e strutture pubbliche, come biblioteche e musei. Sarà consentito andare in bar e ristoranti, ma solo se all’aperto. Riaperture anche per gli hotel, che potranno ospitare solamente membri appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Terza fase: dal 17 maggio
Abolizione del limite di 6 persone per gli incontri all’aperto. Saranno consentiti gli incontri all’aperto fra massimo 30 persone. Il limite di 6 persone rimarrà per i ritrovi al chiuso. Riaperture di cinema, musei hotel ed eventi sportivi, ma sempre con il rispetto del distanziamento fisico e con limitazioni.

Ultima fase: dal 21 giugno

Rimozione di tutte le restrizioni sul distanziamento sociale tra nuclei familiari e gruppi diversi di individui. Riapriranno discoteche, locali notturni, concerti e grandi eventi. Si continuerà però sempre a consigliare di mantenere il distanziamento sociale, di lavorare da casa e di continuare ad indossare le mascherine almeno nei luoghi chiusi.

Crisanti dall’Inghilterra: “Qui lockdown da otto settimane, in Italia si sta sbagliando tutto”

“In Italia è un casino, si continua a sbagliare tutto quello che si può sbagliare”. A dirlo è il virologo Andrea Crisanti, ordinario di Microbiologia a Padova, durante un suo intervento a Radio Capital. “Io sono in Inghilterra, sono otto settimane che stiamo in lockdown e se ne uscirà il 15 giugno. “E intanto in Italia stiamo a discutere non le scuole, ma quelli che vogliono andare al bar, quelli che vogliono andare al ristorante. Se non si capisce che se ci sta la variante brasiliana bisogna fare la zona rossa stile Codogno perché altrimenti si diffonde in tutta Italia e buttiamo un anno di ricerche sul vaccino e incominciamo da capo”.

Crisanti si è espresso anche sulle scuole. “Qualcosa bisognerà fare, sulle scuole non sappiamo nulla. Sicuramente questa variante complica il quadro, ma il problema di fondo non cambia. Non abbiamo ancora elementi quantitativi statistici per capire come si diffonde il virus nelle scuole. Ora c’è la complicazione della variante inglese ed è chiaro che diventa tutto più problematico”.

Crisanti, sul tema delle riaperture dei ristoranti, si mostra contrarissimo. “Queste son tutte cose fatte in maniera dilettantesca. Finché non ci stanno i dati, qualsiasi cosa la facciamo cercando di indovinare. Bisogna implementare le misure restrittive, e una volta tanto farlo anticipatamente invece di aspettare che i casi vadano alle stelle. Ci sono dati che dimostrano che la variante inglese si sta espandendo a ritmo allarmante”.

Lascia un commento