Leggera apertura di Conte al MES. Cinque Stelle contrari. Crimi: “La nostra posizione non è cambiata”

di Francesco Caputi

 

Ieri sera, alla Festa dell’Unità, si è tornato a parlare di MES. “Se ne avremo bisogno, lo proporrò alle Camere”, ha detto il presidente del Consiglio, ospite per la prima volta alla Festa dell’Unità, sul fondo Salva-Stati. “La posizione di Zingaretti sul MES la conosco, e io sono consapevole che c’è un dibattito in corso, non lo nego. Il mio è un atteggiamento molto laico, non è ‘MES sì-MES no’ a prescindere”, ha detto ancora, chiarendo la sua posizione sul fondo Salva-Stati.

Questa leggerissima apertura sul MES ha lasciato perplessi i Cinque Stelle, che sono tornati a ribadire la propria contrarietà. “Per noi il MES com’è adesso non va bene, punto. Lo era un mese fa, lo è adesso, non è cambiato nulla”, ha detto Vito Crimi. “Non vedo ancora nessuna novità sul tema. Si continua a ripetere la stessa cosa e la nostra posizione l’abbiamo detta e ribadita, non è cambiato nulla da un mese a questa parte. A volte mi stanco anche di ripetere la stessa frase”, ha aggiunto.

Fermo sulla contrarietà al MES anche il ministro dei rapporti con il Parlamento Federico d’Incà. “La linea M5S è definita ed è no e proprio per questo abbiamo ottenuto in Ue il Recovery fund che va usato al meglio e il prima possibile. Con i ministeri stiamo definendo la programmazione e lo porteremo in UE a partire dal 15 ottobre. Il M5S non dirà sì al MES, i maligni possono malignare da un’altra parte”, ha detto il ministro a Sky TG 24. Contrario al MES anche Di Maio. “In questo momento stiamo pensando al Recovery Fund”, ha detto il ministro degli Esteri.

Michele Gubitosa, deputato dei Cinque Stelle, afferma di non vedere un’apertura al MES nelle parole di Conte. “Resto perplesso nel leggere di nuovo questo ritorno di fiamma di alcuni politici per il MES. Per quanto riguarda le parole di Conte, ha detto che se ne riparlerà in Parlamento, non ho visto quindi un’apertura. Perché dobbiamo andare a prendere questi 36 miliardi, le cui condizionalità e gestione le fa il MES? Quando dicono che con il Recovery Fund i soldi arriveranno tra i due anni non è vero, il 10% di quei soldi si possono chiedere subito e credo si possano già inserire nella prossima legge di bilancio. Perché il MES torna sempre in ballo? E’ un modo per attaccare il M5S”, ha detto Gubitosa a Radio Cusano Campus.

Matteo Renzi, da sempre favorevole al MES, attacca i Cinque Stelle. “Sul MES i cinquestelle devono arrivare al 21 settembre per dire no, poi faranno quello che hanno sempre fatto (con la TAV, con l’elezione di Mattarella, il terzo valico). Sono un partito che un anno e mezzo fa andava in Francia a incontrare i gilet gialli, oggi segue Macron”, ha detto il leader di Italia Viva su La7.

Critica verso il no dei Cinque Stelle anche Forza Italia, che attacca anche il PD. “Alla direzione del partito – attacca Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato – Zingaretti ha lanciato una sorta di ultimatum sul MES, non si capisce bene se ai Cinque Stelle, a Conte oppure a sé stesso. Se era un ultimatum al M5S oggi è stato già respinto al mittente da Di Maio, e se era per Conte è rimasto senza risposta. Il PD – conclude – quindi è il garante di nulla”.

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