Ecco la brioche rustica, regina dell’aperitivo estivo – LA RICETTA

Con l’arrivo dell’estate -virus e temperature permettendo – torna la voglia di aperitivi all’aperto, in terrazza o giardino magari o su qualsiasi fazzoletto di terreno esterno che si abbia a disposizione. E cosa c’è di meglio da servire affianco a un fresco drink di una bella fetta di brioche rustica? Ma nulla, naturalmente!

Che sia rustica o dolce, una brioche ben fatta è sempre una prelibatezza. Il farla in casa nasconde però sempre delle insidie, perché non è sempre facile ottenere un impasto ben lievitato che una volta cotto risulti morbido e fragrante, soprattutto per chi è alle prime armi con la panificazione.

Le origini della brioche

Anche se quasi tutti la mangiano spesso e praticamente da sempre, sono in pochi a conoscere le origini della brioche o brioscia, che dir si voglia. Come riporta il sito Iosonosimo, l’origine di questo dolce è piuttosto complicata da spiegare, più che dal punto di vista gastronomico da quello linguistico. La vera brioche sarebbe di origine francese e nella sua primigenia versione dolce è ricca di burro e ha la forma di un pandoro rovesciato con una pallina di pasta sopra. Le prime tracce di una preparazione simile alla brioche sembra risalgano al Medioevo, almeno in termini di impasto perché alcuni ritrovamenti hanno consentito di risalire a un preparato a base di farina, latte, uova, burro e lievito con cui si preparava una sorta di panino.

Per quanto invece riguarda l’etimo del nome, sono diverse le interpretazioni: tra chi sostiene che sia il risultato dei termini “bris” (rottura) e “hocher” (mescolare), chi come Alexandre Dumas sosteneva che il termine derivasse dall’unione della parola “brie”, tipico formaggio francese, inserito nell’impasto e “oche”, ovvero “fico”, per indicare la forma similare; secondo invece l’enciclopedia Treccani per cui la derivazione va semplicemente ricondotta al verbo “brier” ovvero impastare.

Una ricetta per tutte le stagioni

La ricetta che vi proponiamo è molto semplice e naturalmente, può essere preparata in qualsiasi stagione. L’impasto non è particolarmente sapido e si presta dunque a ospitare ripieni tanto salati quanto dolci per i quali potete lasciare ampio margine all’immaginazione e al gusto personale.

L’impasto prevede l’impiego di un uovo e del latte ma, qualora siate vegani, potete sostituire il latte con una bevanda a base di riso o avena e l’uovo aggiungendo un po’ di olio d’oliva (circa 30 grammi in più).

Ingredienti

Per l’impasto

550 grammi di farina (metà manitoba e metà 00)

250 ml di latte

mezzo cubetto di lievito di birra o due cucchiaini di lievito disidratato

1 uovo

1 cucchiaio di sale

1 cucchiaino di zucchero

50 ml di olio extravergine di oliva

+ 1 tuorlo per spennellare o circa 20 grammi di latte

Per la farcitura

200 gr. di prosciutto cotto a cubetti

200 gr. di provola o scamorza a cubetti

80 grammi di formaggio grattuggiato

 

Preparazione

Potete preparare l’impasto sia a mano che in una impastatrice o planetaria. Intiepidite il latte e scioglietevi il lievito di birra, aggiungendo poi il cucchiaino di zucchero. Unite le due farine e iniziate a versare a filo il composto di latte, impastando piano con l’aiuto di una forchetta o le mani.

Aggiungete poi il sale e quindi l’olio, sempre a filo, continuando a impastare. Il composto dovrà risultare sodo e omogeneo. Se dovesse essere troppo duro, aggiungete del latte, se invece troppo morbido, della farina. Ponete quindi a lievitare in una ciotola coperta da pellicola trasparente o da un canovaccio in un luogo caldo (il forno preriscaldato a 50 gradi) per circa 2 ore o fino al raddoppio.

Riprendete l’impasto. Stendetelo con un matterello, facendo una sfoglia di circa un cm e mezzo di forma rettangolare da dividere in tre parti uguali. Farcite quindi le parti col prosciutto, il formaggio e la provola e quindi chiudetele formando tre cilindri, che dovranno essere intrecciati per formare appunto una treccia (ma potete dare alla brioche qualsiasi forma preferiate).

Porre la treccia in una teglia foderata di carta forno e porla a lievitare sempre in luogo caldo per circa 30-45 minuti. Spennellare con il tuorlo e Infornare quindi in forno preriscaldato a 200 gradi per circa 30 minuti o fino a doratura. Servire calda o tiepida.

Consigli per la conservazione

La brioche può essere conservata in un sacchetto di plastica o in un contenitore in plastica per 2-3 giorni ed essere scaldata al microonde prima di essere consumata o in alternativa, può essere surgelata.

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.