Svizzera: le mascherine non saranno obbligatorie nei cinema e nei teatri

di Francesco Caputi

 

In Svizzera, probabilmente dall’8 giugno, verranno riaperti cinema, teatri e casinò. E, secondo una strategia elaborata dall’Unione dei teatri svizzeri, dall’Associazione svizzera dei tecnici del teatro e dello spettacolo e dall’Associazione svizzera delle orchestre professionali, non sarà obbligatorio indossare mascherine, che, tuttavia, saranno disponibili sul posto.

La distanza di sicurezza da mantenere sarà di due metri, secondo quanto è stato prescritto dall’UFSP, e saranno vietati assembramenti all’entrata, nel foyer e in biglietteria. Tuttavia, poiché nei cinema e nei teatri le persone parlano poco e guardano nella stessa direzione, potrà essere mantenuta una distanza di sicurezza inferiore a due metri. La capacità massima di spettatori, se venissero ridotte le distanze di sicurezza, potrà essere del 70% ma, nel caso in cui vi sia l’obbligo di portare la mascherina, potrà essere raggiunto anche il 100%. Se, invece, ci si attenesse alla distanza di sicurezza prescritta dall’UFSP (2 metri), la capacità massima potrà essere solo del 25%.

La decisione definitiva riguardo alla data di riapertura si avrà il 27 maggio. Gli organizzatori di spettacoli, concerti e altri eventi potranno adattarsi a seconda dei loro bisogni e potranno prendere accorgimenti diversi in base al modo in cui potrebbe evolversi l’epidemia. Sono stati inoltre presi in considerazione diversi scenari, come la formazione di aerosol e di goccioline quando si parla, si canta o si suona uno strumento musicale.

In Svizzera c’è comunque molta fretta di riaprire. Soprattutto a seguito delle proteste del 9 maggio a Berna contro il lockdown, si è iniziato, dall’11 maggio, un progressivo allentamento delle misure di sicurezza. Fra le varie attività riaperte vi sono state anche scuole, palestre, bar e ristoranti.

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