Cibo e Cultura: in barba alla carenza di lievito, arriva la focaccia veloce in padella – La ricetta

Durante il glorioso periodo dell’università e più in generale, della gioventù, tutti ci siamo trovati a improvvisare qualcosa da mangiare.

Che fossimo fuori sede o meno, capitava a tutti di trovarsi per una serata o un periodo più o meno lungo senza genitori (il che, non me ne vogliano le mamme ma non era troppo male, ndr) nel quale toccava giocoforza arrangiarsi per mangiare qualcosa che non provenisse direttamente dalla classica rosticceria sotto casa, spesso denominata infelicemente “il zozzoso”. E non dite di no.

Ebbene, forte di quelle reminiscenze dei bei tempi che furono, in questo momento così difficile a causa del Coronavirus e della conseguente mancanza di lievito di qualsivoglia tipo, grazie alle sempre provvide ricette di internet mi sono ricordata della focaccia in padella. Chiariamo una cosa: è edibile, è anche abbastanza buona però ovviamente non è come la focaccia cotta al forno e soprattutto, va mangiata calda, praticamente appena fatta, altrimenti perderà molto del suo appeal.

Le origini della focaccia

Le origini della focaccia sono molto antiche; già fenici, cartaginesi e greci utilizzando farine di orzo, di segale e di miglio ne cuocevano al fuoco ; e dal latino focus deriva l’etimologia di focaccia. Nell’antica Roma le focacce venivano offerte agli dei ed in epoca rinascimentale consumate insieme al vino nei banchetti di nozze. Come il pane, ma più ricca per via dei grassi, olio o strutto, utilizzato per l’impasto o per il condimento, in Italia è da sempre particolarmente diffusa.

Cibo di viaggiatori e pescatori la focaccia pare debba la sua nascita anche ai lunghi tempi d’attesa che i fornai dovevano affrontare durante le notti di lavoro, ore ingannate infornando direttamente sulla base del forno pezzi di pasta non lievitata, che una volta cotti venivano mangiati in compagnia magari farcite di ortaggi, salumi o formaggi.

Al giorno d’oggi le versioni della focaccia continuano ad essere tante ma una delle più celebri è senz’altro quella che si prepara in Liguria, come la “classica” di Genova che presenta la superficie bucata ed è irrorata da una buona dose di olio. (Se volete approfondire, cliccate qui).

La versione “in padella”

La sua cugina – alla lontana- preparata in padella di cui parliamo è vincente perché è un piatto rapido (deve riposare circa quindici minuti), molto semplice da preparare, anche perché servono pochi ingredienti e non necessita di particolari abilità culinarie ma solo di estro, soprattutto per il ripieno.

La ricetta

Ingredienti

  • 400 gr. di farina OO (o anche mista, come ad esempio mezza semola, oppure integrale)
  • 250 ml di acqua circa
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 1 bustina di lievito istantaneo per torte salate o 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

Per la farcitura:

  • 100 gr di fiordilatte tagliato a fettine o listarelle
  • 100 gr di prosciutto crudo

Preparazione

In una ciotola capiente, versate la farina ed il sale, quindi aggiungete l’olio, mischiando con l’aiuto di una forchetta. Iniziate a incorporare l’acqua, poca per volta, continuando a mischiare, infine aggiungete il lievito o il bicarbonato, mischiando sempre.

Una volta che l’acqua si sarà assorbita e si inzierà a formare una “palla” di impasto, potete iniziare a lavorarla con le mani: dovrete ottenere un impasto liscio e omogeneo. Se notate che è troppo duro, aggiungete poca acqua, viceversa, se troppo morbido, un po’ di farina. Dovrà staccarsi facilmente dalle dita quindi non essere troppo appiccicoso.

Lasciatela riposare sul piano da lavoro, coperta da un canovaccio pulito, per circa 15 minuti. Nel frattempo, potete ad esempio tagliare il fiordilatte. Una volta trascorso il tempo, dividete l’impasto in due parti uguali, spolverizzate il piano di farina e con l’aiuto di un matterello, stendete le parti cercando di dare loro la forma di due dischi, spessi circa 1 cm e mezzo. Mi raccomando: cercate di farli leggermente meno larghi della padella antiaderente che avete scelto per la cottura, in modo da rendere l’operazione più agevole.

Poggiate il primo disco su un foglio di cartaforno mentre procedete con il secondo. Una volta completata l’operazione, prendete il primo disco (quello posto sulla cartaforno) e farcitelo con ciò che desiderate, quindi “richiudete” col secondo disco di impasto, avendo cura di pressare il contorno con le dita, in modo da sigillare il tutto e renderlo appunto simile a una focaccia imbottita.

Ponete sul fuoco la padella e fatela scaldare a fuoco vivo per circa 5 minuti. Adagiatevi dentro la focaccia, ovviamente senza cartaforno e coprite con un coperchio o un piatto o ruoto se non avete altro: dovrà cuocere circa 5-7 minuti. on l’aiuto di una spatola, sollevate la focaccia per controllare la cottura. Appena sarà scurita e asciutta, rigiratela, sempre con l’aiuto del coperchio o del piatto per ultimare la cottura, per altri 5-7 minuti circa. Lasciate raffreddare appena e servite.

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