Impeachment, Trump assolto dal Senato

di Francesco Caputi

L’assoluzione dall’accusa di “abuso di potere” è stata votata con 52 voti favorevoli e 48 contrari, quella dall’ “ostruzione del Congresso” con 53 voti favorevoli e 47 contrari

E’ così che si conclude il lungo capitolo sull’impeachment di Donald Trump, assolto in Senato dalle accuse di “ostruzione del Congresso” e di “abuso di potere”. Per l’approvazione dell’impeachment sarebbe stato necessario il “sì” di 67 senatori su 100.

Tra i voti favorevoli all’impeachment anche quello di MittRomney, Repubblicano da sempre oppositore di Donald Trump. Il suo voto ha avuto un notevole impatto. Romney è infatti il primo senatore in tutta la storia degli Stati Uniti ad aver votato a favore dell’impeachment di un presidente del suo stesso partito.

Il senatore repubblicano ha votato a favore dell’accusa di “abuso di potere”, ma non a favore di quella di “ostruzione del Congresso”, dal momento che i Democratici non sono stati in grado di trovare prove sufficienti. Solide sono state invece le prove sul Kievgate, il caso delle pressioni esercitate da Trump sul governo ucraino affinché quest’ultimo avviasse delle indagini a danno del Democratico Joe Biden, in cambio dello sblocco di aiuti militari americani in funzione anti-russa. “[Il Presidente] ha fatto pressioni su un governo straniero per corrompere il nostro processo elettorale. E corrompere un processo elettorale in una repubblica democratica è l’abuso più grave ed evidente contro la Costituzione – e il proprio giuramento su di essa – che io possa immaginare. E’ ciò che fanno gli autocrati.”, ha detto Romney.

Su Twitter, Donald Trump Jr, il figlio del Presidente, ha scritto che “Romney è amareggiato perché non sarà mai Presidente degli Stati Uniti.” “[Romney] adesso è ufficialmente un membro della resistenza e dovrebbe essere espulso dal Partito Repubblicano”, ha concluso Trump Jr nel suo Tweet.

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