Washington: la Camera vota sì all’impeachment

di Francesco Caputi

Approvati entrambi gli articoli di accusa nei confronti del presidente. A gennaio la decisione del Senato

La Camera degli Stati Uniti ha approvato i due capi d’accusa verso Donald Trump. Il primo (abuso di potere) è stato approvato con 229 voti a favore e 198 contrari, il secondo (intralcio alle indagini) con 230 voti favorevoli e 197 contrari. Particolarmente vivace se non feroce la discussione in Aula in tarda serata, in particolare da parte repubblicana, con il repubblicano Steve Scalise che ha violentemente strappato il foglio con le accuse nei confronti di Trump e il conservatore Kevin McCarthy che ha accusato i Democratici di “progettare l’impeachment da due anni e mezzo” e di “voler fermare Trump con ogni mezzo nel 2020”. “Questa non è l’America. Non è così che si comportano le repubbliche democratiche. Le elezioni contano. I voti contano. E fra undici mesi la voce del popolo si farà sentire di nuovo”, afferma McCarthy.

Alle 20:08 statunitensi, dopo l’approvazione della mozione di impeachment, si sono levate delle grida di esultanza da parte di alcuni parlamentari, presto fulminati da un gesto severo di Nancy Pelosi. “E’ una giornata triste, non bisogna gioire”, aveva detto infatti di mattina la speaker, arrivando a Capitol Hill.

Le accuse verso Trump

Trump è accusato di aver fatto pressioni sul presidente dell’Ucraina Zelensky affinché aprisse un’indagine su Hunter Biden, il figlio di Joe Biden, per danneggiare l’immagine del padre, uno dei principali rivali politici del presidente americano. Trump avrebbe inoltre bloccato 400 milioni di dollari in aiuti militari all’Ucraina per sollecitare Zelensky ad aprire l’inchiesta sul figlio di Biden. La magistratura ucraina tuttavia non avviò alcuna indagine e l’Ucraina ricevette comunque gli aiuti promessi a seguito della scoperta dello scandalo. Trump ha più volte negato la veridicità di queste accuse, ma ad incastrarlo c’è la trascrizione della sua telefonata con Zelensky, nella quale sono mostrate esplicitamente le richieste del presidente americano. Nella trascrizione si parla anche di una serie di viaggi in Europa dell’avvocato personale di Trump Rudolph Giuliani, che fanno sospettare che ci siano stati altri tentativi di fare pressione sull’Ucraina, ormai dipendente dal sostegno militare statunitense contro la Russia.

Putin si schiera dalla parte di Trump

Alla conferenza stampa di fine anno, Putin ha affermato che l’impeachment di Trump “si basa su accuse inventate” e confida che “il Senato respingerà tutte le imputazioni contro il presidente americano”. “I Democratici hanno perso le scorse elezioni, e ora vogliono vincere con altri mezzi”, ha detto Putin, usando parole simili a quelle di McCarthy.

Il commento di Michael Bloomberg

“La Camera ha fatto il suo dovere costituzionale. Sfortunatamente, sembra sempre più evidente che il Senato repubblicano non lo farà. Questa questione non sarà risolta fino al prossimo novembre dal popolo americano.” Così si esprime Michael Bloomberg, candidato alla presidenza coi democratici e tra i principali oppositori di Trump, mostrando totale sfiducia nella possibilità di successo dell’impeachment. Perché il presidente venga rimosso, infatti, servirà il voto due terzi del Senato, controllato tuttavia dai Repubblicani, che già alla Camera hanno votato in modo compatto e quasi unanime contro la mozione di impeachment. Probabilmente, Trump verrà assolto, e ancora ci sono molti dubbi su quando realmente avverrà il dibattimento in Senato.

La reazione di Trump

“Vogliono annullare il voto di milioni di americani. I Democratici stanno mostrando il loro disdegno per gli elettori. L’impeachment per loro è un suicidio politico. Ma è dal primo giorno che stanno cercando di mettermi sotto accusa.” ha detto Trump nel corso di un comizio in Michigan, tenuto proprio mentre alla Camera si votava la mozione di impeachment.

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