Operazione Condor, 51 arresti per truffa agli anziani

Dalle prime ore di stamane, nelle provincie di Napoli, Milano, ed in Spagna, è in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Milano che stanno dando esecuzione a due provvedimenti cautelari emessi dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea, nei confronti di 51 persone, ritenute a vario titolo responsabili del reato di associazione per delinquere ex 416 c.p., finalizzata alla commissione di più delitti di truffa aggravata in danno di persone anziane, con l’aggravante per 14 di loro dell’art. 416 bis 1 c.p., ovvero della finalità di favorire il clan camorristico “Contini”, operante nel territorio dell’area metropolitana di Napoli, e in particolare nei quartieri Vasto, Arenaccia, San Giovannello e Borgo Sant’Antonio Abate, e con l’aggravante per 17 di loro della transnazionalità.

L’operazione nasce da un impegno investigativo, avviato nel febbraio 2016 dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano, a fronte di un verticale aumento dei delitti, in particolare truffe ai danni di anziani, per la cui commissione non di rado i malfattori ricorrevano alla figura del carabiniere.

L’obiettivo dell’indagine condiviso con la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, e’ stato quello di comprenderne a fondo organizzazione, meccanismi di funzionamento e referenti di una articolata associazione criminosa.

La Procura Distrettuale partenopea avviò un’indagine relativa alle truffe in cui le vittime venivano circuite telefonicamente dagli indagati che, fingendosi assicuratori, avvocati o carabinieri, comunicavano che un familiare ha provocato un grave incidente stradale e che, per consentirne il rilascio da una caserma dei Carabinieri, e’ necessario consegnare denaro o altri valori, in seguito prelevati da un complice presso il domicilio delle vittime.

Le indagini hanno consentito di fotografare il fenomeno criminale, di cui sono stati svelati regia, ruoli, funzioni, basi, modalità organizzative ed esecutive e collegamenti.

L’organizzazione coinvolge un numero elevatissimo di persone e sotto la sua egida operano più batterie, anche dalla Spagna, saldamente collegate al clan “Contini”.

Le indagini hanno consentito anche di individuare una gioielleria di Napoli, sottoposta a sequestro preventivo, in cui venivano ricettati molti dei preziosi asportati, e di dimostrare lo stretto collegamento del titolare con il clan “Contini”.

A formare il quadro indiziario posto a fondamento dell’ordinanza giudiziale, hanno contribuito significativamente anche gli esiti delle investigazioni dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Bergamo e della Squadra Mobile di Genova, che si sono occupati di specifici episodi di truffa.

Nel corso delle indagini, sono state ricostruite centinaia di episodi di truffa tentata o consumata realizzati in tutta Italia.

Le indagini sono ancora in corso, pertanto si invitano i cittadini rimasti vittima delle truffe a denunciarle tempestivamente alle Forze dell’Ordine.

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