Stati Generali della Cultura a Napoli, Franceschini: “Il futuro si crea con bellezza”; De Luca: “Partecipare ad un progetto di crescita civile”

di Marisa Russo

La cultura è “tra i principali motori di sviluppo dell’intero territorio campano” , lo ha dichiarato il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in occasione degli Stati generali della Cultura a Napoli.

Protagonisti del dibattito, che si è svolto  presso  il Teatrino di corte di Palazzo Reale, sono stati insieme  al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, docenti universitari, intellettuali ed esponenti delle istituzioni locali e regionali. 

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE DE LUCA: LA CULTURA COME CURA PER LA STANCHEZZA DELLA DEMOCRAZIA

L’introduzione della due giorni della cultura è stata affidata al Governatore De Luca, il quale ha sottolineato che in questi tempi dove “il pensiero sembra proibito” e di fronte a questa “stanchezza della democrazia deve emergere la cultura”.

«Abbiamo voluto questa iniziativa non solo per  fare il punto su quello che è stato fatto e quello che faremo ma anche per aprire una riflessione sul momento che stiamo vivendo. Sono tempi in cui il pensiero sembra proibito. Oramai si ragiona a colpi di tweet, di 24 ore in 24 ore”.

De Luca ha parlato di “un investimento da mezzo miliardo di euro: da Pompei al Madre, dal San Carlo alle fiction tv, passando per i festival di Giffoni e Ravello fino al progetto – per il quale sono stati stanziati 28 milioni – per un archivio digitale di tutti i musei e l’arte presenti in Campania”.

“Occorre che tutti partecipino a un progetto di crescita civile. Serve una crescita dello spirito critico e di comprensione in tempi in cui siamo travolti da iniziative social che diffondono falsità. Dovremo imparare a governare questi strumenti».

TAPPA AL TEATRO SAN CARLO

Prima di arrivare a Palazzo Reale, il ministro Franceschini e il governatore De Luca, hanno incontrato il neo soprintendente del teatro San Carlo Stephane Lissner. Presenti all’incontro anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ed il soprintendente uscente Rosanna Purchia.

I RELATORI DEL  DIBATTITO

Insieme a Vincenzo De Luca e il ministro Franceschini, sono intervenuti: Domenico De Masi, sociologo; Marco Salvatore, scienziato e presidente della Fondazione Salvatore; il Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa Lucio D’Alessandro;  Mauro Calise, politologo; Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione CON IL SUD; Patrizia Nardi, responsabile tecnico scientifico del progetto Unesco “Rete delle grandi macchine a spalla italiane”. Ha moderato i lavori il giornalista Marco De Marco

MINISTRO FRANCESCHINI: “INVESTIRE IN CULTURA SIGNIFICA INVESTIRE IN ECONOMIA”

“Investire in cultura è un dovere costituzionale, morale e politico per tutelare un patrimonio unico straordinario, ma si può fare anche un grande investimento sulla crescita sostenibile: per il turismo che sta crescendo in maniera enorme e crescerà nei prossimi anni con numeri impressionanti”.

Così ha affermato il ministro della Cultura, Dario Franceschini che ha spiegato come gli investimenti in Italia, delle varie Regioni dovrebbero essere incentrati sulla cultura, visto l’enorme patrimonio di cui disponiamo. Gli investimenti dovrebbero riguardare non solo la tutela del nostro patrimonio culturale, ma anche l’arte contemporanea, non meno importante.

La Campania ad esempio è “una regione che investe su se stessa”, come afferma Franceschini, citandola come una regione, i quali progetti, sono modello per il mondo intero anche per quanto riguarda i fondi dell’Ue.

POMPEI MODELLO DEL MONDO

Pompei qualche hanno fa era conosciuta come luogo abbandonato, luogo di crolli e problemi come gli scioperi improvvisi o i turisti che facevano la fila sotto al sole cocente, fin quando 5 anni fa non fu avviato il Grande progetto Pompei, consentendo di riqualificare e rendere accessibile gran parte del sito archeologico e riaprire numerose domus inagibili.

Pertanto Pompei, come ha sottolineato il ministro Franceschini, ricordando i riconoscimenti avuti anche dalla Commissione Europea, è “una storia di riscatto che dimostra che è possibile tutto ed in fretta se ci si crede”  ed ha aggiunto che  “bisogna investire in questa battaglia perché il futuro si crea con la bellezza”.

CASTEL DELL’OVO E FLORIDIANA

Fra le promesse del ministro Franceschini per la Regione Campania, specificamente per la città di Napoli, c’è quella di valorizzare in termini di risorse e gestione  la Villa Floridiana del quartiere Vomero, che lui definisce “polmone verde di Napoli”.

Inoltre, dal ministro la promessa di intervenire al fine di valorizzare il Castel dell’Ovo, patrimonio storico e culturale della città di Napoli.

 

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