I morti di Genova, a Torre del Greco i parenti dopo un anno chiedono giustizia GUARDA IL VIDEO

di  Rossana Russo

C’era anche Giovanni Battiloro, cameraman freelance a Napoli tra i più “bravi e buoni”  (collaborava anche per noi per le troupe per il tg la 7) tra le vittime del Ponte di Genova.A distanza di un anno a Torre del Greco  esposti quattro dipinti raffiguranti i volti delle giovani vittime : Giovanni Battiloro, Matteo Bertonati, Gerardo Esposito ed Antonio Stanzione. Lo scrive su Facebook Roberto Battiloro, padre di Giovanni, annunciando che i parenti dei quattro ragazzi non partecipano  alle commemorazioni in programma a Genova.

“Mio figlio – ha spiegato – non è morto, l’ha ucciso lo Stato e chi ha sbagliato deve pagare. Non andremo a Genova per assistere a passerelle”. I familiari delle vittime sottolineano inoltre di non volere “risarcimenti ma rispetto”.

A Torre del greco è una giornata di lutto, come deciso con un’ordinanza del sindaco Giovanni Palomba: un minuto di raccoglimento è stato osservato nei luoghi di lavoro mentre gli edifici pubblici hanno esposto le bandiere a mezz’asta.

Il sindaco di Napoli de Magistris: una carezza ai familiari 

“E’ trascorso un anno dal crollo del ponte Morandi ed il nostro pensiero, la nostra carezza va ancora una volta ai genitori, ai familiari delle vittime di quell’orribile tragedia.
I giovani di Torre del Greco Matteo Bertonati, Gerardo Esposito, Antonio Stanzione e Giovanni Battiloro, Gennaro Sarnataro di Casalnuovo e Stella Bocca di Somma Vesuviana vivono nel ricordo di noi tutti; a Giovanni eravamo particolarmente affezionati per il garbo e la professionalità con cui seguiva da giornalista, da video maker anche la nostra attività al Comune. Un abbraccio tenero dalla città di Napoli.” Lo scrive il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris

 

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