“VITE SBALLATE” di Peppe Celentano al Teatro Diana

di CM

 

«Se non bevi non sei nessuno». «Chi non beve è inferiore agli altri perché non ha il coraggio di farlo». «Se non bevi sei una bambina ignorante». Sono alcune delle dichiarazioni di ragazzi intervistati per un’inchiesta sul consumo di alcool tra gli adolescenti tra i 12 e i 15 anni.

Quest’anno vogliamo proporre il tema della dipendenza dall’alcool nelle sue varie forme agli studenti delle scuole di Napoli e provincia per la nuova stagione teatrale proposta dal Teatro Diana. Una adolescente su due ha sperimentato l’alcool. Cocktail e superalcolici, birra e vino sono le preferenze dei ragazzi senza distinzione di sesso. Le motivazioni sembrano non essere più la trasgressione, ma “la necessità di divertirsi, condividere l’esperienza con gli altri, sentirsi adulti, essere accettati da quelli che contano”. Le conseguenze della piaga dell’alcool per i giovani sono drammatiche e vanno incontro ad effetti tossici devastanti. Dall’epatite acuta alcolica al coma etilico che può anche portare alla morte. Tutto ciò deve allarmarci perché il fenomeno dell’abuso di alcool tra i giovanissimi si sta diffondendo a macchia d’olio. Per la messa in scena, come ormai accade da tantissimi anni, abbiamo scelto di imbastire una trama narrativa che racconta una storia di fantasia ma  sempre vicina al mondo degli adolescenti e ispirata ai recenti fatti di cronaca. Come sempre Il Teatro Diana, sensibile ai temi sociali vicini agli studenti, ha deciso di proporre “Vite sballate”, il nuovo testo originale che il regista e autore Peppe Celentano ha scritto con il contributo di Gianpiero Mirra. Nell’affrontare un tema cosi preoccupante come l’abuso di alcool, si sono  evidenziati diversi aspetti del problema, fra tutti l’assoluta ignoranza del fenomeno da parte della stragrande maggioranza dei genitori, impreparati e impotenti e senza alcun aiuto e collaborazione da parte delle istituzioni.

Per trattare un tema così forte e delicato è stata scelta, per l’allestimento, la linea del musical attraverso canzoni note e inedite, per rendere l’argomento più fruibile e catturare così ancor di più l’attenzione dei giovani spettatori.

I testi che scrivo trattano temi sociali legati ai giovani, e hanno sempre l’intento di fare arrivare un chiaro messaggio agli studenti che a migliaia affollano il Teatro Diana. Quest’anno ci occupiamo dell’ abuso di alcol fra i giovani che disgraziatamente è assai attuale soprattutto nelle cronache degli ultimi mesi. Vite sballate” il testo che ho scritto in collaborazione con Gianpiero Mirra e che il Teatro Diana produce e mette in scena  per le scuole nella stagione teatrale 2018/2019, ci racconta il dramma di due genitori che improvvisamente scoprono che il proprio figlio è in pericolo di vita per abuso di alcool. Inizia così il calvario di una famiglia che cerca una soluzione al problema. Ma nel loro cammino devono scontrarsi con  indifferenza, poca solidarietà e tanta ignoranza. L’abuso di alcool negli adolescenti è diventato un fenomeno preoccupante soprattutto se si pensa che l’età della “prima bevuta” si è abbassata esageratamente… In Italia come in tutta Europa i ragazzi si divertono bevendo fino a svenire, a volte superando la soglia critica che li porta addirittura al coma etilico. Con i nostri spettacoli non ci arroghiamo il diritto di poter risolvere i tanti problemi degli adolescenti, come la dipendenza dalle droghe o dall’alcool, ma siamo convinti che con il nostro contributo, molti ragazzi si soffermeranno a discutere del problema e questo per noi è già un’importante risultato. Per l’allestimento, come ormai accade da tantissimi anni, abbiamo scelto di imbastire una trama narrativa che racconta una storia di fantasia ma  sempre vicina al mondo degli adolescenti e ispirata ai recenti fatti di cronaca. Quest’anno in particolare per affrontare un tema così forte e delicato è stata scelta la linea del musical attraverso canzoni edite e inedite, per fare in modo che con questa messa in scena l’argomento possa essere più fruibile e possa catturare meglio l’attenzione dei giovani spettatori. Gabriella Cerino sarà come sempre tra i collaboratori del nuovo allestimento e oltre ad essere tra i protagonisti dello spettacolo, si occuperà dei costumi,   e del casting. A Marco Mussomeli è affidato la composizione delle musiche e delle canzoni. Tra gli attori oltre Gabriella Cerino ci sarà Massimo Masiello e tanti altri bravissimi attori, alcuni di loro giovanissimi che saranno scelti appunto fra i tanti che parteciperanno ai casting.

 

 

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