Universiade 2019, alla Mostra d’Oltremare tuffi, judo e tiro a segno

di Marisa Russo

La Mostra d’Oltremare ospita più discipline sportive contemporaneamente. Oggi è la volta del judo, del tiro a segno e dei tuffi.

I primi si stanno svolgendo in un set totalmente rinnovato: la Piscina della Mostra d’Oltremare chiusa da un po’ di tempo è stata completamente ristrutturata rispettando alla lettera le disposizioni della Soprintendenza, unico impianto a norma del Sud Italia.

Le competizioni di judo e tiro a segno si stanno svolgendo all’interno dei padiglioni 6 e 3. «Il judo è uno sport spettacolare, – spiega Massimo Parlati coach dell’Italia insieme a Massimo Solli – è tra i più praticati al Mondo. Seguire le nostre competizioni è molto emozionante, soprattutto la gara a squadre che si disputerà domenica 7 luglio. Tutti i componenti della squadra salgono sul tatami e si sfidano in contemporanea. Uno sport di combattimento, ma ricordiamolo, con le sue regole. Forse lo sport più leale in assoluto».

Spostandosi nel Padiglione 3, invece, lo scenario diventa un campo da tiro. Qui si svolgono le gare di una disciplina che abbina precisione e straordinaria capacità di concentrazione. Sono decine gli atleti che in contemporanea, in una sala piena ma silenziosa, tirano al bersaglio. Sport forse poco conosciuto al grande pubblico, ma che vede proprio un italiano, per giunta partenopeo, Dario Di Martino, oro agli ultimi Campionati Mondiali Universitari nei 10 metri, tra i grandi protagonisti.

TIRO A SEGNO 10M: VINCE IL COREANO PARK. DI MARTINO SOLO QUINTO

“Mi è partito un colpo nell’ultimo round che ha rovinato tutto, purtroppo capita. Il bello dello sport è anche questo. Si vince e si perde”. È il commento del partenopeo Dario Di Martino che chiude la finale del tiro a segno nei 10m al quinto posto, col punteggio di 175,3. L’oro è andato al coreano Daehun Park, che ha raggiunto il punteggio di 243,8. Argento al cinese Bowen Zhang (238,5). Medaglia di bronzo all’iraniano Sajad Poorhosseini (216,6).

Per Di Martino, che nel 2018 era salito sul gradino più alto del podio ai Campionati Mondiali Universitari di Kuala Lumpur, in Malesia, la prossima sfida sarà ai Campionati italiani, in attesa di conoscere le convocazioni per la Coppa del Mondo a Rio de Janeiro. Sugli spalti del Padiglione 3 alla Mostra d’Oltremare di Napoli, che ha ospitato la finale del tiro a segno dei 10m, tanti i giovani supporters napoletani che hanno assistito alla finale e, al termine della gara, hanno abbracciato e incoraggiato Di Martino, facendo sentire al giovane campione azzurro tutto il calore del pubblico partenopeo.

SALTO IN ALTO, ERIKA SEYAMA GIÀ ELETTA MISS DAI NAPOLETANI. “SIETE STRAORDINARI VI ASPETTO AL SAN PAOLO”

“Cari napoletani grazie ancora del vostro affetto, siete meravigliosi. Vi aspetto al San Paolo per le gare di atletica leggera. Sarà emozionante gareggiare in quello stadio straordinario”. Col suo sorriso, catturato dalle telecamere mentre sfilava con la propria delegazione alla Cerimonia di Inaugurazione della 30^ Summer Universiade, Erikah Nonhalanhla Seyama, 25enne atleta del salto in alto, del Regno di Eswatini (fino al 2018 Swaziland), piccolo Stato dell’Africa Meridionale, tra Mozambico e Sud Africa, ha già guadagnato il podio della più bella. Ora le toccherà gareggiare nella sua specialità, il salto in alto. Intanto giusto rivivere l’emozione dell’indimenticabile serata del 3 luglio. “È stata meravigliosa l’accoglienza del pubblico, cari napoletani grazie del vostro affetto, del vostro amore, siete straordinari”.

Erikah è già stata in Europa ma è la prima volta in Italia e a Napoli. “Venire in Italia – spiega – era da sempre il mio sogno. Finalmente l’ho realizzato. Dell’Italia – aggiunge – amo la cultura, la gente: persone meravigliose. Quando sono arrivata a Napoli la cosa che più mi ha colpito è stato vedere così tanti edifici antichi, l’architettura qui è bellissima. Mi sono subito innamorata di questo posto così ricco di storia”. Impegnata negli allenamenti Erikah Seyama finora ha potuto vedere la città solo a bordo dei bus che collegano la Stazione Marittima con le strutture sportive. “Oggi finalmente ho la possibilità di fare un giro in città, e la mia curiosità è tantissima”. L’atleta swazilandese parla poi dell’esperienza a bordo della MSC Lirica, una delle due navi da crociera che ospita il Villaggio Atleti di Napoli. “All’inizio è stato un po’ strano, anche perché ogni volta che sono salita su una nave è stato per iniziare un viaggio. Tra l’altro – prosegue – mi è capitato più volte di arrivare all’imbarco in ritardo e perdere la nave. Qui questo rischio non c’è – sorride – posso dire comunque che questo Villaggio Atleti è un’esperienza unica. Partecipare a questa competizione – racconta – significa anche interagire con tanti coetanei di ogni parte del mondo, con la possibilità di incontrare e confrontarmi con culture e persone diverse.  Ovviamente la concentrazione maggiore ora riguarda le gare: l’8 luglio sarò al San Paolo per le qualificazioni, sperando poi di essere tra le finaliste il 13 luglio e saltare più in alto di tutte. Al termine dell’Universiade resterò ancora qualche giorno a Napoli, ci sono tanti posti che voglio vedere, in città ma anche in tutta la regione. Il mio desiderio è quello di ritornare. Prima però voglio conquistare una qualificazione per le Olimpiadi di Tokyo 2020”.

 L’ESORDIO DEGLI AZZURRI AL VILLAGGIO DEL RUGBY

Il rugby a sette grande protagonista dello scenario internazionale a Napoli 2019. Bambini in festa con il tricolore e un puzzle di nazionalità diverse per il primo atto della palla ovale dell’Universiade, al Villaggio del Rugby nell’Ex Base Nato.

Circa 200 gli spettatori per la nazionale italiana che ha perso contro il Giappone (17-0), sugli spalti tifo caloroso per gli azzurri, non in grado di tenere il ritmo di gioco della nazionale nipponica. “È stato un esordio duro, il Giappone è una buona squadra, non avremmo voluto cominciare con una sconfitta – spiega il commissario tecnico della nazionale italiana, Andy Vilk – pensiamo alla Francia che affronteremo nel pomeriggio, dobbiamo avere più possesso della palla, ma voglio dire che l’atmosfera intorno all’Universiade, tutti questi bambini sulle tribune ci danno gioia, è un modo di fare pubblicità al rugby, questo seguito va sfruttato per creare una base importante tra i giovani”.

L’Italrugby torna in campo nel pomeriggio contro la Francia, alle 18,20, preceduto dalla nazionale italiana femminile, che inizia il suo percorso alle 17,36 contro il Canada.

È la seconda volta che il Rugby Sevens entra a far parte delle Universiadi estive, segno della crescita di una disciplina che ha esordito anche ai Giochi Olimpici di Rio 2016.

 I PUMAS ARGENTINI RINGRAZIANO NAPOLI. “NON DIMENTICHEREMO MAI LA VOSTRA ACCOGLIENZA”

Sono arrivati a Napoli venerdì scorso, hanno avuto a disposizione una settimana per gli allenamenti, per girare la città e ora è tempo di scendere in campo nell’area ex Nato di Bagnoli per tenere alto il nome e la tradizione dei Pumas. Intanto il team argentino ricorda le emozioni vissute al San Paolo durante la Cerimonia Inaugurale della 30^ Summer Universiade, in occasione della quale ha voluto omaggiare la città di Napoli innalzando la maglia numero 10 di Diego Armando Maradona.  “L’esperienza vissuta mercoledì sera al San Paolo è stata bellissima. Sapevamo che i napoletani avessero tutta questa attenzione per Maradona ma non ci aspettavamo fosse così tanta”, raccontano alcuni atleti. Uno di loro aggiunge: “È stato qualcosa di inimmaginabile, di straordinario, ascoltare migliaia di persone che intonavano il nome di Diego. Ci siamo sentiti come a casa nostra. Non potremo mai dimenticare. Grazie Napoli a nome di tutta l’Argentina”.

CONCERTI, ARTE E FITNESS AL MUSEO E REAL BOSCO DI CAMPODIMONTE

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte è pronto ad accogliere atleti e delegati delle 118 nazioni partecipanti alla 30^ Summer Universiade. Dal 10 luglio sarà a disposizione degli atleti e dei cittadini l’area fitness all’interno del Bosco: “Lo sport e il benessere, sia fisico che mentale, sono obiettivi della direzione del Museo e Real Bosco di Capodimonte, in aggiunta alla conservazione e valorizzazione del patrimonio, della cultura e dell’ambiente” – spiega il Direttore Bellenger – “Il Bosco di Capodimonte, il più grande parco urbano in Italia, è il contesto perfetto per il relax grazie ai suoi 134 ettari di spazio verde e il suo prezioso giardino storico, con più di 400 specie di piante. Per l’Universiade Napoli 2019 la Regione Campania ha finanziato un’area fitness di 2.5 chilometri con 15 postazioni attrezzate per il riscaldamento muscolare e per l’allenamento cardiovascolare”.

I circa 8mila delegati potranno inoltre visitare, al prezzo ridotto di 8 euro (anziché 14), la mostra record “Caravaggio Napoli”, curata da Maria Cristina Terzaghi e Sylvain Bellenger, in cui 5 lavori di Caravaggio sono abbinati a 21 dipinti di artisti che sono stati influenzati dallo stile innovativo dell’artista.  Infine, il 7 e 8 luglio alle 19.30 si terrà  un imperdibile concerto ideato dal Maestro Roberto De Simone ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti: in programma una prima esecuzione italiana della Serenade n. 8 K. 286 Re maggiore per quattro orchestre di W. Amadeus Mozart, la Serenata Napolitana di Enrico De Leva-Salvatore di Giacomo per mezzosoprano, coro femminile e tre fisarmoniche (orchestrazione di Roberto De Simone) e una prima esecuzione assoluta di Capomonte poema fotografico d’un valzer digiacomiano per orchestra, coro e quattro pianoforti del M° De Simone.

ATLETI AFFASCINATI DAGLI SCAVI DI ERCOLANO 

Non solo sport: il Comitato Organizzatore della 30^ Summer Universiade propone ad atleti e delegati un vasto programma culturale alla scoperta della cultura e delle meraviglie di Napoli e della Campania. Dalla musica alle mostre, e ancora, scavi archeologici, teatro e workshop, gli appuntamenti si terranno in alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio durante tutta la durata della manifestazione sportiva.

Il 5 luglio il Parco Archeologico di Ercolano ospita una folta delegazione di responsabili FISU e atleti che potranno visitare le bellezze del sito. Il percorso toccherà le principali domus e monumenti soffermandosi sulle terme Centrali e la Palestra.

Il Parco archeologico di Ercolano – dichiara il direttore Francesco Sirano – è luogo elettivo grazie alla presenza dell’antica Palestra sede delle associazioni degli iuvenes futuri cittadini di Herculaneum e luogo dove si svolgevano allenamenti e gare. La palestra era  dotata di un portico di larghezza doppia rispetto al normale per le corse al coperto, di grandiose sale di rappresentanza e di  culto e di una splendida piscina a forma di croce che aveva al centro una fontana in bronzo raffigurante l’Idra di Lerna, una delle più importanti fatiche di Ercole.  Questo straordinario monumento testimonia di quanta attenzione nel mondo antico venisse dedicata alla pratica sportiva quale momento fondamentale dell’educazione delle giovani generazioni. Sono davvero soddisfatto della scelta di visitare Ercolano e di ricevere una delegazione tanto numerosa di partecipanti a questo evento mondiale, a dimostrazione dell’interesse per i luoghi d’arte che in tal modo hanno ulteriore possibilità di diventare testimonianza di cultura antica ma anche di sana gestione e buona valorizzazione”.​

BRONZO PER LE AZZURRE NELLA GINNASTICA ARTISTICA, LA PRIMA MEDAGLIA A SQUADRE NELLA STORIA DELL’UNIVERSIADE

Dal PalaVesuvio di Ponticelli arriva la prima medaglia a squadre per la ginnastica femminile dell’Universiade. Lara Mori, Martina Rizzelli e Carlotta Ferlito hanno conquistato il bronzo, alle spalle di Giappone e Russia.

“La prima medaglia della storia delle Universiadi femminili per la ginnastica artistica – ha dichiarato Carlotta Ferlito, ultima tedofora durante la cerimonia inaugurale allo Stadio San Paolo il 3 luglio – siamo molto contente e tifiamo tutti per Lara domani che è arrivata in finale”.

Di “risultato incredibile” parla Lara Mori, “Siamo orgogliose per la gara di oggi e speriamo di ottenere nei prossimi giorni altri risultati come oggi. Noi ce la metteremo tutta”.

“Avversarie forti e temibili”, ha raccontato Martina Rizzelli, “Una bella gara su tutti e 4 gli attrezzi. Ci siamo guadagnate questo terzo posto giocandocela fino alla fine. Siamo molto soddisfatte”.

Teatro di gara è stato il PalaVesuvio di Ponticelli, uno tra gli impianti sportivi ristrutturati per la 30^ Summer Universiade più funzionali e performanti, un autentico gioiello nella periferia di Napoli Est. Il PalaVesuvio, che ospita in questigiorni i tornei di ginnastica artistica e ritmica, è stato completamente rinnovato per la manifestazione, con nuove sale condizionate, tribune, spogliatoi e bagni.

 

IL PROGRAMMA DI DOMANI

Un ricco programma attende domani atleti e tifosi all’Universiade. Nel nuot=
o dalle ore 9,30 alla Piscina Scandone esordiscono i 200 delfino, con Chris=
tian Ferraro e Giacomo Carini, mentre tra le donne nei 200 misti c’=E8 Sara=
Franceschi in batteria 3 e Ilaria Cusinato in batteria 4. Nei 100 dorso fe=
mminile, in batteria 3, c’=E8 Silvia Scalia e nella 4 Letizia Paruscio. Nei=
200 rana uomini c’=E8 Alessandro Fusco, Nei 50 dorso uomini =E8 ancora Ita=
lia con Davide Nardini, batteria 6 e Niccol=F2 Bonacchi nella 9. Poi ci son=
o i 1500 femminili, con Alisia Tettamanzi in batteria 1. Alle 18, nella fin=
ale dei 1500 metri maschili ci sono Alessio Occhipinti e Matteo Lamberti; n=
ei 200 stile ci sono Stefano Di Cola e Matteo Ciampi, nei 100 rana femminil=
i, Francesca Fangio e nei 100 stile Paola Biagioli.
Per la scherma, nel fioretto maschile individuale, dalle ore 9 al PalaCus d=
i Fisciano, gli azzurri sono Guillaume Bianchi, Francesco

(Fonte: Ufficio stampa Universiade) 

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