Teatro San Carlo, presentato il cartellone. Sovrintendente Purchia: “Che brilli sempre di più”(GUARDA IL VIDEO)

Due appuntamenti con Riccardo Muti, uno dei quali insieme alla Chicago Philarmonic; due date e due programmi per Zubin Mehta, che porta la Israel Philarmonic; una coproduzione con il Massimo di Palermo per il ‘Winter Journey’ commissionato a Ludovico Einaudi su libretto di Colm Toibin. Sono alcune delle ‘perle’ della stagione sinfonica e lirica 2019/2020 del teatro di San Carlo a Napoli, che si apre il prossimo 11 dicembre con un titolo poco visto nei cartelloni italiani, ‘Dama di picche’, ombrosa e inquietante opera di Cajkovskij affidata alla bacchetta di Juraj Valcuha, direttore musicale del Lirico partenopeo, per la regia di Willy Deker, acclamato in questa stagione da pubblico e critica per ‘Kabanova’. Complessivamente, in cartellone 15 titoli d’opera, 5 produzioni di danza, 22 concerti per un toatel di 132 spettacoli.

Nonostante le strette di mano, due, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, non perdono l’occasione della presentazione della stagione sinfonico-lirica del San Carlo di Napoli, nel cui consiglio d’indirizzo siedono entrambi, per continuare il loro duello verbale. Ancora una volta, al centro del botta e risposta, le risorse che le due istituzioni destinano alla vita del Massimo napoletano. e se De Luca chiede “un riequilibrio” nei versamenti dei soci della fondazione, de Magistris lo accusa di fare “bullismo politico istituzionale”. Apre le ostilita’ De Luca, che osserva, dopo l’illustrazione del cartellone, come il problema sia “tenere in piedi tutto questo.

 

Teatro San Carlo, Sovrintendente Purchia: il Teatro deve brillare

Il San Carlo, inoltre, prepara la “tournee del secolo”, come la definisce il soprintendente Rosanna Purchia, alla sua 11esima stagione, una maratona di 5 settimane nel 2021 con opere e concerti insieme a Mehta in Cina. Per gli abbonati e il pubblico in generale, questo anno le proposte spaziano tra innovazione e tradizione, titoli poco frequentati e grande repertorio, rigorose letture registiche contrapposte a chiavi interpretative che scardinano i canoni della tradizione, direttori di solida e acclarata fama accanto a giovani e sicure promesse. E ha chiuso il suo intervento con un augurio: “Che il San Carlo brilli sempre di più!”

 

De Luca: Abbiamo stanziato per il Teatro San Carlo circa 10 milioni di euro

Dobbiamo fare uno sforzo di verita’ perche’ avremo davanti a noi anni difficili e dobbiamo parlare chiaro”. “Ci e’ arrivata la lettera Ue che costera’ all’Italia lacrime e sangue – spiega il ‘governatore’ – tra principali settori colpiti c’e’ organizzazione culturale. Se a questa difficolta’ aggiungiamo un altro capitolo dell’autonomia differenziata, cominciamo ad avere preoccupazioni serie. In Regione cerchiamo di arricchire le risorse per il San Carlo, ma non basta. Vorrei che con sobrieta’ e serenita’ si tenesse conto di problema sollevato nel passato, e non ho avuto riscontr. Dobbiamo affrontare un tema di riequilibrio radicale tra diversi soci. In Italia, comuni capoluogo finanziano teatri e le Regioni si affiancano. Qui abbiamo una situazione anomala che non puo’ durare. Auspico che da parte del Comune Napoli ci sia una riflessione piu’ attenta perche’ credo che 600 mila euro non finanziano neanche una produzione, mentre da noi arrivano 10,7 mln. La Regione investe 6 mln di fondi di bilancio suoi, 10 volte piu’ del comune, e il resto sono fondi europei che i orientano su base scelte politiche. Per far brillare il San Carlo, occorre l’impegno di tutti. Per quanto riguarda ci siamo e saremo, ma mi auguro tutti contribuiscano per le tenuta e il consolidamento delle prospettive di istituzione che dovrebbe valere per l’Italia.

 

Sindaco: da presidente bullismo politico e istituzionale

Non si fa attendere la reazione del primo cittadino partenopeo che, dal Salone degli Specchi del Massimo, non approfondisce la vicenda sviscerandola ampiamente con i giornalisti a fine presentazione. “Questa conferenza è incentrata sul programma culturale del San Carlo e, a queste argomentazioni destituite di ogni fondamento, risponderò in altro modo” facendo notare che “da otto anni ci sono sempre stato e ci sarò anche nei prossimi due, nelle forme che ci competono e con la passione di essere napoletano. Questa è una giornata importante che non va riempita di momenti grevi e politici che appartengono ad altri contesti”. Molto più dure le parole dell’ex pm utilizzate a incontro terminato: “Il presidente De Luca continua a fare bullismo politico e istituzionale. E’ un disperato politicamente – attacca – Non sappiamo più come fare e, per questo, ho chiesto consiglio ai miei assessori alle Politiche sociali e alle Fragilità”.

 

De Luca: Abbiamo stanziato per il Teatro San Carlo circa 10 milioni di euro

Dobbiamo fare uno sforzo di verita’ perche’ avremo davanti a noi anni difficili e dobbiamo parlare chiaro”. “Ci e’ arrivata la lettera Ue che costera’ all’Italia lacrime e sangue – spiega il ‘governatore’ – tra principali settori colpiti c’e’ organizzazione culturale. Se a questa difficolta’ aggiungiamo un altro capitolo dell’autonomia differenziata, cominciamo ad avere preoccupazioni serie. In Regione cerchiamo di arricchire le risorse per il San Carlo, ma non basta. Vorrei che con sobrieta’ e serenita’ si tenesse conto di problema sollevato nel passato, e non ho avuto riscontr. Dobbiamo affrontare un tema di riequilibrio radicale tra diversi soci. In Italia, comuni capoluogo finanziano teatri e le Regioni si affiancano. Qui abbiamo una situazione anomala che non puo’ durare. Auspico che da parte del Comune Napoli ci sia una riflessione piu’ attenta perche’ credo che 600 mila euro non finanziano neanche una produzione, mentre da noi arrivano 10,7 mln. La Regione investe 6 mln di fondi di bilancio suoi, 10 volte piu’ del comune, e il resto sono fondi europei che i orientano su base scelte politiche. Per far brillare il San Carlo, occorre l’impegno di tutti. Per quanto riguarda ci siamo e saremo, ma mi auguro tutti contribuiscano per le tenuta e il consolidamento delle prospettive di istituzione che dovrebbe valere per l’Italia.

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