Sparatoria a Napoli, Noemi migliora: i presunti responsabili restano in carcere (GUARDA IL VIDEO)

Noemi sta meglio,  le condizioni della bambina di 4 anni ferita gravemente da una pallottola vagante nella sparatoria in piazza Nazionale a Napoli lo scorso 3 maggio restano stabili e in miglioramento. Da qualche giorni è stato avviato il programma di riabilitazione, la bambina continua ad essere sedata ma respira da sola, come hanno spiegato i medici dall’ospedale pediatrico Santobono in cui è ricoverata

Sul fronte delle indagini arriva la conferma del carcere per Armando Del Re. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siena ha emesso infatti misura di ordinanza di custodia cautelare in carcere per il 28enne accusato di essere il sicario che ha aperto il fuoco in piazza Nazionale per ammazzare Salvatore Nurcaro, colpendo anche Noemi e la nonna della bambina. Del Re, difeso dall’avvocato Claudio Davino, sostiene la sua estraneità alla sparatoria “non sono io l’uomo nelle immagini” ha detto. Fermato anche Antonio Del Re, accusato di avere fornito supporto logistico al fratello. Intanto la Procura di Napoli è concentrata a far luce sul movente dell’agguato. L’indagine è coordinata da Giovanni Melillo, capo della procura partenopea e da Giuseppe Borrelli, capo della DDA

Un’intera città ha pregato in questi giorni per la piccola Noemi. Davanti ai cancelli dell’ospedale pediatrico Santobono sono stati affissi bigliettini, lettere e striscioni di solidarietà per la bimba ferita. Le mamme di Napoli si sono date appuntamento per pregare insieme. Mai si è arrestato il via vai di persone, un vero pellegrinaggio al capezzale della bambina diventata simbolo della Napoli che non ci sta alla violenza delle armi. Venerdì scorso in centinaia si sono ritrovati per una veglia davanti all’ospedale.

E per Noemi si è pregato domenica in tutte le messe, per volontà della Curia di Napoli. Al Palapartenope, oltre cinquemila persone hanno partecipato  alla veglia di preghiera voluta dal cardinale Crescenzio Sepe per Noemi e per la città. Durante la sua omelia l’Aricivescovo di Napoli ha usato parole durissime nei confronti di chi ha sparato

E a Napoli sono venuti i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio per congratularsi con  le forze dell’ordine per aver arrestato i responsabili dell’agguato di piazza Nazionale e per fare visita alla piccola all’ospedale Santobono. Con Di Maio anche il ministro della salute Giulia Grillo. E il ministro dell’Interno, Salvini, nell’occasione ha annunciato un ‘decreto Sicurezza bis’ per  dare maggiori risorse agli uomini delle forze dell’ordine.

 

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