Noemi anche oggi respira da sola e sta meglio. Tutte le messe di Napoli per la piccola. La veglia dei 5mila al Palapartenope. Del Re interrogato: “io non c’entro”. In attesa della convalida del fermo, indagini concentrate sul movente (GUARDA IL VIDEO)

NOEMI STA MEGLIO. ECCO L’ULTIMO BOLLETTINO MEDICO

“Il quadro clinico della piccola N. e’ stabile e in miglioramento. La bambina continua ad essere sedata e respira in autonomia con supporto di ossigeno”. Cosi’ si legge nel bollettino medico emesso dall’ospedale pediatrico Santobono, nel quale dal 3 maggio scorso e’ ricoverata Noemi, la bambina di 4 anni ferita gravemente da una pallottola vagante nella sparatoria in piazza Nazionale. “Gia’ da ieri l’equipe di fisioterapisti ha avviato il programma per la riabilitazione. La prognosi permane riservata”, si legge ancora nel bollettino. I medici Gaglione e Cardone, con il Direttore generale Annamaria Minicucci e il Direttore medico Ruotolo, si dicono ottimisti.

TUTTE LE MESSE PER NOEMI

In tutte le Messe della Diocesi di Napoli si è pregato per Noemi, la bimba ferita gravemente in un agguato lo scorso 3 maggio. “Per la piccola Noemi – recita la preghiera dei fedeli letta nelle chiese – vittima innocente del crudele atto criminale di alcuni giorni fa e per la sua famiglia. Il Signore custodisca questa bambina, le assicuri una vita serena, dia ai suoi genitori la consolazione dello Spirito e la forza di non lasciarsi rubare la fiducia nel prossimo e nel mondo”.

L’INTERROGATORIO, ARMANDO DEL RE: NON SONO IO IL SICARIO. SI ATTENDE LA CONVALIDA DEL GIP  

Armando Del Re, il 28enne fermato ieri per il ferimento di una bimba di 4 anni a Napoli, di un pregiudicato 32enne e di una donna di 50 anni ha sostenuto davanti al gip la sua estraneita’ alla sparatoria di piazza Nazionale. “Io con questa storia non c’entro niente, mi stanno massacrando su tutti i giornali e anche quando dimostrero’ la mia innocenza restero’ sempre il mostro”, ha detto. Nel carcere di Siena, davanti al giudice per le indagini preliminari, Francesco Buccino Grimaldi, Del Re, assistito dall’avvocato Claudio Davino, ha risposto alle domande del pubblico ministero di Siena per la convalida del fermo con l’accusa di tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso. Secondo la Procura di Napoli, che ha emesso il decreto, Del Re e’ il responsabile della sparatoria che poteva costare la vita a due persone. Il movente sarebbe legato a una questione personale ma nell’ambito camorristico. Nel decreto di fermo ci sono intercettazioni telefoniche di soggetti che erano gia’ indagati dalla procura antimafia e la testimonianza di una donna che ha raccolto tre numeri della targa dello scooter e li ha forniti alla polizia. Gli agenti della Squadra Mobile sono risaliti alla moto che era di Del Re. In carcere anche il fratello Antonio che e’ detenuto a Poggioreale in attesa della convalida. La decisione del giudice e’ prevista per lunedi’ mattina.

LA PROCURA: ORA SIAMO CONCENTRATI SUL MOVENTE

L’indagine, coordinata da Giovanni Melillo, capo della procura napoletana e dal capo della DDA Giuseppe Borrelli, è ora concentrata a far luce sul movente dell’agguato. Secondo al ricostruzione dei pm, Armando Del Re sarebbe  stato bloccato sulla Siena-Bettolle, in provincia di Siena. Sarebbe lui il presunto killer che venerdì scorso ha sparato a Napoli ferendo anche la piccola Noemi e un uomo, Salvatore Nurcaro, il suo vero obiettivo.
All’operazione, hanno  partecipato carabinieri, poliziotti e finanzieri di Napoli. Nei pressi di Nola è stato  fermato anche il fratello, Antonio Del Re. Per entrambi l’accusa è di tentato omicidio premeditato. Le indagini si sono avvalse di alcune intercettazioni. “Siamo in pieno contestoc amorristico” ha detto il procuratore Melillo in conferenza stampa

IL CARDINALE CRESCENZIO SEPE: PENTITEVI! NOEMI LA PORTERO’ DAL PAPA. AL PALAPARTENOPE LA VEGLIA DEI 5MILA 

“Pentitevi! La strada da voi scelta porta al carcere e alla morte. Non avete futuro e il vostro presente è fatto di violenza, di vigliaccheria, di prepotenza e di crudeltà”. Queste le parole del cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, pronunciate al Palapartenope di Napoli durante la veglia di preghiera per Noemi e per la città. “Siete fuori dal consesso civile e verrà anche per voi il giorno del giudizio. Nella famiglia umana non c’è posto per voi”, ha aggiunto il presule al Palapartenope dove, dalla 16 alle 24 sono previste preghiere e una celebrazione eucaristica per la piccola di quattro anni ferita per errore in un agguato lo scorso 3 maggio in piazza Nazionale. “La violenza, comunque espressa, è opera diabolica e non potrà mai vincere perché Cristo ha vinto il male e ha fondato la civiltà dell’amore. Mentre gioiamo per la ripresa, benché faticosa, della piccola Noemi, diventata una di noi e di tutta Napoli, e gioiamo per l’impegno delle forze dell’ordine che – ha proseguito il cardinale – hanno arrestato il killer di piazza Nazionale, vogliamo gridare con forza ai protagonisti del male e nemici della vita: Pentitevi!”. “Vi nascondete, vi mimetizzate. Siete vigliacchi, perché sapete imporvi solo grazie all’uso delle armi. Siete sconfitti dalla reazione della Città, dalle voci di incoraggiamento e sostegno a Noemi, dalle manifestazioni di condanna della vostra assurda scelta di vita. Ravvedetevi e troverete nel Signore cuore e braccia aperti”, ha concluso l’arcivescovo. Il cardinale Sepe ha poi annunciato: “Appena Noemi sta bene, la porterò dal Papa”.

L’ARRESTO DEI FRATELLI DEL RE E LA GIOIA DEI POLIZIOTTI

La gioia degli agenti per l’arresto dell’uomo che ha sparato a Noemi Una foto in questura mostra la gioia degli agenti dopo l’arresto del presunto killer che ha sparato a Noemi. Nello scatto pubblicato dalla Questura di Napoli, la squadra mobile e la squadra omicidi sorridono in posa con il questore Antonio De Iesu, che si è congratulato con i suoi uomini per gli arresti dei presunti responsabili dell’agguato in piazza Nazionale, Armando e Antonio Del Re, e per le indagini lampo condotte in collaborazione con i carabinieri, con il coordinamento della Procura di Napoli. È il modo migliore anche per salutare il nuovo capo della Mobile, Antonio Salvago. E sui social emoziona l’immagine di quegli agenti che hanno lavorato in silenzio e senza sosta per 7 giorni dopo l’agguato in piazza Nazionale, per assicurare alla giustizia il killer che nel video shock, con indifferenza, spara tra la folla, colpisce una bimba di 4 anni e la travolge scavalcandola due volte mentre è a terra.di ANNA LAURA DE ROSA 11 maggio 2019 Seguici su Facebook per essere sempre aggiornato sulle ultime notizie dalla città e dalla regione

LA VISITA DEI VICEPREMIER SALVINI-DI MAIO E DEL MINISTRO GRILLO

Prima Matteo Salvini, poi il giorno dopo Luigi Di Maio. I due vicepremier sono stati in prefettura a Napoli per congratularsi con  le forze dell’ordine per aver arrestato i responsabili dell’agguato di piazza Nazionale in cui è rimasta ferita la piccola Noemi. Entrambi poi hanno fatto visita alla piccola all’ospedale Santobono.

In prefettura Il ministro dell’Interno, Salvini, ha annunciato annuncia un ‘decreto Sicurezza bis’ e ha  spiegato che il decreto punta a dare maggiori risorse agli uomini delle forze dell’ordine e agli uffici giudiziari. Uno degli articoli da’ al Viminale la competenza a limitare o vietare il transito in acque italiane. Con il ministro Di Maio anche il ministro della salute Giulia Grillo.

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