STRAGE DEL BUS DI AVELLINO: ASSOLTO L’AD DI AUTOSTRADE (GUARDA IL VIDEO)

Si è concluso con otto condanne e sette assoluzioni per i 15 imputati il processo di primo grado per la strage del bus precipitato dal viadotto Acqualonga, nel luglio 2013. Tra gli assolti ci sono l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci e l’ex condirettore generale della società Riccardo Mollo. Per loro l’accusa aveva chiesto una condanna a 10 anni di reclusione. La condanna più severa, a 12 anni di reclusione così come richiesto dall’accusa,  è quella per Gennaro Lametta, titolare dell’agenzia che noleggiò il bus precipitato nella scarpata. Quando Luigi Buono, giudice monocratico del tribunale di Avellino, ha letto la sentenza è esplosa la rabbia dei familiari delle vittime “Vergogna, questa non è giustizia”, hanno gridato in aula. La tragedia avvenne il 28 luglio del 2013, quando un bus che stava riportando a casa una comitiva di pellegrini di Pozzuoli in visita a Pietralcina, lungo la discesa dell’autostrada A16 Napoli-Canosa, nel territorio di Monteforte Irpino spezzò le barriere  di protezione e precipitò nel vuoto dal viadotto Acqualonga da un’altezza di 40 metri. Le vittime di quel pellegrinaggio finito in tragedia furono 40

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