Calcio: il “bel Napoli” non arriva a Firenze

di Gianluca Verna e Paola Verrazzo

La sconfitta. Il Napoli non ce l’ha fatta ieri sera contro la Fiorentina, complice l’espulsione di Koulibaly nei primi minuti di gioco e forse il condizionamento psicologico per la “controversa” vittoria della Juventus a Milano, quella che si vede è una squadra stanca, irriconoscibile, inconcludente. Una gara difficile questa di Firenze con il campionato agli sgoccioli e l’obbligo della vittoria a tutti i costi, per provarci fino alla fine, per non distruggere quel sogno scudetto che a gran voce invocano i tifosi napoletani. Ma è andata male, Simeone sorprende la difesa per ben tre volte e Reina non può nulla. Una tripletta che pesa sul morale degli uomini di Sarri e sul futuro del campionato. E ora sembra così lontano l’entusiasmo del 22 aprile, quel festeggiamento catartico di una città intera che aveva visto nel colpo di testa di Koulibaly, riaccendersi la fiammella della speranza. Ma stamattina i napoletani si sono risvegliati a -4 dalla Juventus e a -3 giornate dalla fine. I grandi numeri della stagione restano ma non è facile crederci ancora.

Il tweet. L’unico a mostrarsi sui social dopo la débâcle di Firenze è Lorenzo Insigne, con un messaggio che vuole essere un faro nella notte per i suoi compagni. “Ragazzi non molliamo, lottiamo fino all’ultimo” a cui segue l’hashtag #grintaecuore. Proprio “Il magnifico” che non ha brillato al Franchi, troppo marcato dalla difesa viola per esprimere giocate convincenti, sprona i suoi compagni via twitter e ricorda che c’è ancora bisogno di combattere. D’altronde nulla è matematicamente certo.

I tifosi.  È un fiume in piena sui social, basta aprire Facebook per essere travolti da milioni di commenti sull’ultima giornata di campionato. Tre sono i bersagli principali: l’arbitro Orsato, reo di aver condizionato Inter-Juve con il rosso diretto a Vecino e per la mancata espulsione di Pjanic ed infine, Aurelio De Laurentiis contestato dai tifosi partenopei per non aver rinforzato la rosa a gennaio. Oggi la rabbia e la delusione la fanno da padrona nei sentimenti dei napoletani che temono di vedere il titolo ancora una volta sulla maglia bianconera. Per loro la speranza vacilla ma nel miracolo però, ci credono sempre.

L’inchiesta. È bufera sul match Inter-Juventus e sulla direzione di gara, a detta di tifosi e insider, a favore dei bianconeri. Nelle ultime ore sono circolati in rete due video, divenuti virali, che se confermati getterebbero delle ombre sull’onestà arbitrale. In uno si vede il labiale del quarto uomo, Paolo Tagliavento, che sembrerebbe dire ad Allegri “Nel recupero vinciamo” e in un altro si vede l’allenatore della Juve nella mixed-zone che sembrerebbe fare i complimenti all’arbitro per il comportamento tenuto in gara, “E’ andato proprio bene, è stato bravo” questo pare dire il tecnico di Livorno a Orsato. Infine, stanno circolando in queste ore anche alcune foto di Roberto Orsato, fratello di Daniele, di dichiarata fede juventina. Immagini e video che non fanno che alimentare il malumore dei tifosi e, secondo quanto riporta il Corriere della Sera, hanno attirato l’attenzione della Procura Federale, nella figura di Giuseppe Pecoraro, che sarebbe pronta ad aprire un’inchiesta sui fatti di Inter-Juventus.

La rabbia nerazzurra. La rabbia nerazzurra. A proposito di Inter. Dopo più di 36 ore di silenzio anche da Appiano Gentile arrivano dichiarazioni al veleno sui discussi fatti del derby d’Italia: «Quello che è successo è sotto gli occhi di tutti, è stato visto da 80 mila persone allo stadio, da 170 paesi collegati e 700 milioni di persone. Sicuramente non è stato uno spot positivo per il calcio italiano. Anzi, forse è stata una eurofiguraccia». Usa toni duri Alessandro Antonello, amministratore delegato nerazzurro, che è intervenuto ai microfoni di Inter Tv. «Abbiamo deciso di parlare solo oggi per evitare di fare commenti a caldo, influenzati dalle emozioni del momento – spiega Antonello – Abbiamo rivisto tutti gli episodi e non riusciamo a spiegarci come mai nel corso della stessa partita siano stati usati due pesi e due misure. Nel mondo del calcio molte cose stanno cambiando ma sembra che alcune di queste rimangano invariate».

Sarri sì sarri no. Il campionato sta per terminare e potrebbe essere la fine di un ciclo. È molto probabile che alcuni giocatori voleranno verso altri lidi, oltre a Reina, già accordatosi con il Milan da tempo, De Laurentiis potrebbe lasciar andare via anche Mertens, Jorginho e Koulibaly che hanno molti corteggiatori sul mercato. Ma nulla è ancora deciso e sembra che il presidente non voglia stravolgere del tutto la squadra. La cosa più importante però è capire il futuro di Sarri. Il tecnico toscano, amatissimo dalla tifoseria napoletana, ha in realtà ancora 2 anni di contratto e per svincolarlo bisognerebbe pagare una clausola rescissoria di 8 milioni, che finora nessuno si è offerto di pagare.
Ma sembra ci siano dubbi sulla sua permanenza in azzurro, che lo stesso Sarri non accenna a sciogliere e si limita a dire “Ho un debito con i tifosi e resterò solo se potrò dare il 110 per 100 di me stesso per renderli felici”. La società però avrà bisogno ben presto di più chiarezza per poter costruire una squadra competitiva per il prossimo anno e si vocifera già  di un ultimatum di De Laurentiis al suo allenatore già nei prossimi giorni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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