19 Aug 2017

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SCANDALO UOVA CONTAMINATE, SCONTRO UE-ITALIA

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La vicenda delle uova contaminate dal fipronil, insetticida “moderatamente tossico” per l’uomo: per la commissione europea l’Italia tra i paesi coinvolti, ma il ministero della Salute smentisce

Uova contaminate dal fipronil, insetticida “moderatamente tossico” per l’uomo: è scontro a tutti i livelli. Si allarga dal Belgio e dall’Olanda, cui tutto è partito, ad altre nazioni, Italia compresa. Con la Commissione europea che è costretta a richiamare Bruxelles e L’Aja, che stanno facendo “scaricabarile” e spingendo per un’indagine coordinata. “Non è il momento di giocare a puntare il dito l’uno contro l’altro – ha detto il portavoce della Commissione Daniel Rosario – ma di un’azione decisiva, coordinata e trasparente, perché questo si aspettano da noi i cittadini europei”. Le perquisizioni arrivano il giorno dopo l’accusa del governo belga secondo cui le autorità olandesi avevano scoperto la presenza di un insetticida potenzialmente dannoso su alcune partite di uova già nel novembre dell’anno scorso, nove mesi prima che lo scandalo divenisse pubblico. Accusa smentita dall’Nvwa, l’agenzia per la sicurezza alimentare olandese.
Negli allevamenti olandesi era stato registrato un inquietante tasso di fipronil, molecola ritrovata in un insetticida usato per sradicare un parassita che colpisce le galline, ma per l’Nvwa non “c’era motivo di credere” che la contaminazione avesse toccato le uova. Intanto, dopo l’allerta lanciata dalla Commissione Ue che aveva indicato l’Italia fra i paesi che hanno ricevuto uova dalle aziende coinvolte, arriva la smentita del ministero della Salute. Non sarebbero state distribuite in Italia uova contaminate con il fipronil. Secondo la Commissione Ue, i Paesi dell’Unione coinvolti, compreso l’Italia, sono: il Belgio, i Paesi Bassi, la Germania, la Francia, la Svezia, il Regno Unito, l’Austria, l’Irlanda, il Lussemburgo, la Polonia, la Romania, la Slovacchia, la Slovenia e la Danimarca. A questi Paesi si aggiungono Svizzera e Hong Kong.
Tuttavia, la Commissione ha sottolineato come i Paesi in cui è stato “confermato l’utilizzo illegale del prodotto” sono solo quattro, ovvero Olanda, Belgio, Germania e Francia; gli altri, Italia compresa, “hanno ricevuto delle importazioni provenienti da questi quattro Paesi”.
“Ad oggi – afferma il ministero della Salute – non risultano distribuiti al consumo uova o derivati (ovoprodotti) contaminate da fipronil sul territorio nazionale”, recita la nota del ministero della Salute. “Dai riscontri incrociati, effettuati dal ministero della Salute, tra le liste di aziende coinvolte e di quelle che hanno spedito prodotti in Italia negli ultimi tre mesi al momento risulta solo, da una segnalazione delle autorità francesi, pervenuta in data 8 agosto attraverso il Rasff, che un’azienda di tale Paese ha acquistato uova da uno degli allevamenti olandesi interessati e le ha trasformate in ovoprodotti che ha poi venduto anche a un’azienda italiana”.
Ma “su disposizione del ministero, le autorità sanitarie locali hanno provveduto a porre sotto sequestro la partita, e quindi il prodotto non è stato posto in commercio. Pertanto, ad oggi, non risultano distribuiti al consumo uova o derivati (ovoprodotti) contaminate da fipronil sul territorio nazionale”, si sottolinea.
Il ministero della Salute “in ogni caso continua a valutare con attenzione le informazioni sulla circolazione dei lotti in Europa, anche in considerazione delle nuove segnalazioni sul sistema di allerta comunitario che provengono da Paesi prima non coinvolti, avvalendosi della stretta collaborazione delle autorità sanitarie regionali e dei carabinieri del Nas”.

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