Bagnoli, de Magistris risponde a De Vincenti: “Possiamo chiudere un accordo storico”. Ma i cittadini annunciano una protesta il primo maggio

di VALENTINA TRIFILETTI

Il sindaco de Magistris risponde finalmente al ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno Claudio De Vincenti che ieri annunciava la rinascita di Bagnoli. “La cabina di regia per Bagnoli – aveva detto – sarà convocata non appena saranno ultimate le caratterizzazioni” lasciando intendere che si tratta di una questione di poche settimane.

“Le caratterizzazioni sono un passo necessario per avviare l’azione di bonifica integrale di tutta l’area. Abbiamo già iniziato anche altre attività, stiamo rimuovendo l’amianto, abbiamo sistemato l’Arenile Nord, stiamo facendo un’azione di messa in sicurezza della colmata, in vista della sua rimozione. Le caratterizzazioni  hanno un ruolo fondamentale per poi aprire alla bonifica di tutta l’area”.

Il sindaco de Magistris oggi risponde al ministro e fa sapere che si farà promotore di un incontro, quanto prima possibile.

“Conto di vederlo nei prossimi giorni per fare il punto su Bagnoli – ha affermato – possiamo chiudere un accordo storico, senza precedenti. Oppure – ha aggiunto –  potremmo non raggiungere un accordo ma questo sarebbe molto grave. L’accordo non si raggiunge se si va in una direzione contraria al lavoro che fino a questo momento si è fatto, con grande spirito di cooperazione”.

Ma se da una parte c’è la bonifica di Bagnoli, dall’altra ci sono i cittadini quelli che stamattina si sono riuniti in assemblea per pianificare il loro primo maggio di lotta. Una tradizione che va avanti ormai da sei anni. La manifestazione di protesta si concluderà simbolicamente nell’area dell’ex base Nato per chiedere alle istituzioni la riapertura ai cittadini di uno spazio negato e per reclamare la fruibilità dei luoghi simbolo del quartiere.

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