IL CROLLO – A Lecco crolla un cavalcavia: accuse tra Provincia e Anas

“Non è stato ancora rimosso l’autoarticolato che, probabilmente a causa del suo peso eccessivo, ha provocato il crollo. Dalle prime ricostruzioni dei fatti, il mezzo pesante aveva una portata di circa 108 tonnellate, superiore a quella ordinaria, e non era stato autorizzato dall’Anas, che peraltro non ha in gestione la viabilità sulla strada provinciale SP49 dove era posto il cavalcavia”. Questo è quanto riferisce l’Anas il giorno dopo del crollo del cavalcavia lungo la Statale Milano-Lecco, all’altezza di Annone Brianza, costato la vita al 68enne di Civate

Intanto, però, Anas e Provincia si accusano a vicenda. In una ricostruzione ufficiale dell’Anas sui fatti tragici, l’ente afferma di aver dato ordine di bloccare il cavalcavia anche con “solleciti di chiusura immediata”.

Un’inchiesta è stata avviata dalla Procura di Lecco che svolgerà ora tutti gli accertamenti del caso. L’allarme era stato lanciato circa 3 ore prima del disastro ma a causa, pare, di problemi burocratici, su chi e quando dovesse intervenire (l’Anas o la Provincia di Lecco), il cavalcavia è rimasto aperto crollando poi sotto il peso del grosso Tir che è finito sulle auto sottostanti. Il cavalcavia era stato costruito tra gli anni 60 e 70 dalla Provincia ma questa dice di avere competenza solo sull’asfalto mentre della struttura sarebbe responsabile l’Anas.

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